Su un impianto sportivo i volatili hanno due case: il campo e le tribune

Piccioni e gabbiani su uno stadio, un palazzetto o un centro sportivo non sono un problema solo di decoro. Il guano rende scivolosi i gradoni delle tribune, sporca gli spalti prima di un evento e si accumula sotto le coperture, dove i volatili nidificano indisturbati quando l’impianto è vuoto. Sul campo aperto si lavora con la falconeria; sulle strutture si chiudono e si presidiano i punti dove si posano. Qui trovi come si affrontano tutti e due.

Campo e strutturedue problemi diversi: falconeria fuori, chiusure sugli spalti
3sistemi che combiniamo su un impianto sportivo
6certificazioni Kiwa ed EMAS intestate a Ekonore
Piccioni posati sui gradoni delle tribune di uno stadio con la copertura sullo sfondo
Le tribune vuote e le coperture ampie sono posatoi perfetti: riparati, in quota e senza disturbo per gran parte della settimana. Immagine generata al computer a scopo illustrativo.

Risposta rapida

Su un impianto sportivo i volatili si concentrano in due zone: le strutture — coperture, sottotribuna, travi e gradoni, dove si posano e nidificano — e il campo aperto. Sulle strutture si chiudono gli accessi con le reti dove si può e si presidia con i dissuasori dove chiudere non ha senso; sul campo e sulle aree verdi si usa la falconeria, il volo del rapace, a cui i volatili non si abituano. Prima si guarda dove si fermano davvero, poi si sceglie la combinazione.

Cosa si vede in un impianto con i volatili

Se anche due di queste vi suonano familiari sulle tribune e sul campo

Non sono esempi da manuale: sono le cose che ci raccontano i gestori di stadi, palazzetti e centri sportivi prima di un sopralluogo.

  • I gradoni delle tribune sono sporchi di guano ogni lunedì, e prima di un evento la pulizia è diventata una voce fissa.
  • Sotto la copertura degli spalti si vedono nidi, piume e colature bianche che scendono sui sedili.
  • All’alba, quando l’impianto è vuoto, gli spalti sono pieni di piccioni o di gabbiani.
  • Sul terreno di gioco o sulla pista trovate escrementi e gruppi che si alzano solo quando entrano le squadre.
  • Qualcuno si è lamentato dei sedili sporchi, o un addetto è scivolato sul guano bagnato in cima a una gradinata.
  • Avete già provato dei falchi finti o dei dissuasori sonori e dopo qualche settimana i volatili erano tornati.

Se ne riconoscete due, il problema non è il singolo piccione di passaggio: l’impianto è diventato un posatoio e un dormitorio stabile, e da lì in poi la pulizia da sola non basta più.

Perché scelgono un impianto sportivo

Che cosa offre a un volatile uno stadio o un palazzetto

Un impianto sportivo non attira i volatili per caso. Mette insieme, nello stesso posto, le quattro cose che servono a una colonia: posatoi in quota, ripari dove nidificare, tranquillità per gran parte della settimana e cibo a portata.

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Coperture e tribune in quota

Le grandi coperture degli spalti e i bordi delle gradinate sono appoggi rialzati, esposti e con vista libera: per un volatile sono il posatoio ideale, e su un impianto se ne contano a decine di metri.

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Il sottotribuna dove nidificare

Lo spazio sotto le gradinate, le travi reticolari e le intercapedini delle strutture sono cavità riparate e calde: sono i punti dove i piccioni fanno il nido e da cui escono sugli spalti.

03

Un impianto vuoto per giorni

Fra un evento e l’altro l’impianto resta vuoto e silenzioso per giorni. Quella tranquillità è esattamente ciò che serve a una colonia per stabilirsi e crescere senza disturbo.

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Erba, acqua e avanzi di pubblico

Il manto erboso, le pozze dopo la pioggia e gli avanzi lasciati dagli spettatori danno cibo e acqua sul posto: il volatile non ha nemmeno bisogno di allontanarsi per mangiare.

Dove si vede, oltre allo sporco

Il guano sugli spalti non è solo una questione di decoro

Sicurezzagradoni e passerelle scivolosi: un rischio per pubblico e addetti
Igieneguano su sedili e aree comuni negli eventi aperti al pubblico
Dannicoperture, guaine e impianti aggrediti dall’acido del guano

La voce che si vede per prima è la pulizia. Quando lavare gli spalti prima di ogni evento diventa la norma, quella voce entra stabilmente nel bilancio di gestione dell’impianto.

La seconda è la sicurezza. Il guano bagnato su un gradone o su una passerella è scivoloso, e su un impianto che ospita pubblico questo diventa un tema di responsabilità di chi gestisce, non un semplice fastidio estetico.

La terza sono i danni. Il guano è acido: sulle guaine delle coperture, sulle lamiere e sui punti di giunzione lascia il segno nel tempo, e sotto le tribune i nidi possono intasare scarichi e canaline. È lo stesso meccanismo del guano su macchinari e impianti, qui applicato alle strutture sportive.

Molti impianti sportivi sono gestiti da enti pubblici o da società che lavorano per un Comune: in quel caso alla presenza di guano si aggiunge il tema della responsabilità verso il pubblico, di cui si parla in allontanamento volatili per enti pubblici.

Avete guano sulle tribune e non sapete se i volatili dormono sotto la copertura o vengono da fuori?

Scriveteci che impianto è, in che provincia e da quanto dura: servono a capire se basta lavorare sulle strutture o anche sul campo aperto.

Come capire con cosa avete a che fare

I segnali che dicono dov’è il posatoio

Prima di spendere in qualsiasi sistema, vale la pena guardare due cose: dove si concentra il guano e a che ora arrivano i volatili. La differenza cambia l’intervento.

  • Guano concentrato sotto punti precisi della copertura o delle travi: lì c’è un posatoio fisso.
  • Nidi, piume o materiale nel sottotribuna e nelle intercapedini delle strutture.
  • All’alba, con l’impianto vuoto, gli spalti sono pieni: significa che lì ci si dorme.
  • I volatili si alzano solo quando arrivano le persone e tornano appena l’impianto si svuota.
  • Presenza di una discarica, di un bacino o del mare nel raggio di qualche chilometro: in quel caso il tema si sposta sui gabbiani, gabbiani, discariche e impianti rifiuti.
  • Il guano torna subito dopo ogni pulizia: non è sporco vecchio, è una presenza attiva che va interrotta.

Se il dormitorio è sotto le coperture, lavare gli spalti non basta: i volatili tornano ogni notte. Bisogna togliere il posatoio, non solo il guano.

Quello che si prova quasi sempre, e perché dura poco

I rimedi contro i volatili sugli impianti che smettono di funzionare

Non sono trucchi da sprovveduti: sono le soluzioni che su un impianto grande sembrano le più rapide. Il problema è che i volatili imparano o le aggirano.

  • Falchi finti e sagome sui pali. Sono segnali fissi: dopo pochi giorni i volatili capiscono che non fanno male e ci si posano sopra. È la stessa assuefazione del gufo finto.
  • Dissuasori sonori a ciclo continuo. Danno fastidio ai vicini e agli spettatori, e i volatili si abituano al rumore che non porta un pericolo reale.
  • Spuntoni o gel comprati e messi a caso. Sulle tribune, se non sono progettati sui punti giusti, i volatili si spostano di mezzo metro; il gel va sostituito e con il caldo cola sui sedili.
  • Pulire e basta. Toglie l’effetto e lascia la causa: finché il posatoio sotto la copertura resta, il guano torna dopo ogni lavaggio e il costo cresce ogni anno.
Che cosa usiamo, sul campo e sulle strutture

I sistemi che combiniamo su un impianto sportivo

Le tribune e il campo vanno affrontati in modo diverso. Sul campo e sulle aree aperte si usa la falconeria e, sui grandi spazi, il laser; sulle strutture si chiude e si presidia, scegliendo il sistema in base a dove si posanno i volatili e a quanto quel punto si vede. Quasi sempre su un impianto serve più di un sistema.

Poiana di Harris usata negli interventi di falconeria per l’allontanamento dei volatili1

Falconeria

Dove ha senso: Il campo e le aree aperte dell’impianto: terreno di gioco, pista, aree verdi.

Il volo del rapace riporta nell’area un predatore vero: è l’unico deterrente a cui i volatili non si abituano. Si programma sul calendario degli eventi.

Vai alla falconeria
Dispositivo laser BirdLaser AI per l’allontanamento dei volatili2

BirdLaser AI

Dove ha senso: Grandi superfici aperte e le ore di riposo, quando i volatili sono fermi sugli spalti.

Il fascio in movimento sposta gli uccelli senza rumore e copre distanze che nessuna barriera raggiungerebbe. Va progettato sulla geometria dell’impianto.

Vai al laser
Rete anti-volatili installata a chiusura di una struttura aziendale3

Reti e chiusure

Dove ha senso: Sottotribuna, travi reticolari, intercapedini e volumi che si possono chiudere.

La chiusura fisica toglie il posatoio alla radice, dove i volatili entrano e nidificano. Sugli impianti si lavora molto sul sottotribuna e sulle strutture di copertura.

Vai alle reti
Filo del sistema elettromagnetico FlyAway installato lungo un coprimuro4

FlyAway

Dove ha senso: Gradoni, coperture e parapetti in vista, dove una rete non ha senso o si vedrebbe.

Agisce sul comportamento dei volatili senza chiudere nulla: un filo poco visibile lungo il bordo. Si combina con la chiusura dei punti già occupati.

Vai a FlyAway
Coppette del sistema visivo-olfattivo BirdFire installate su un blocco tecnico in copertura5

BirdFire

Dove ha senso: Punti tecnici, armadi e tratti di copertura dove serve un deterrente discreto.

Agisce sulla vista e sull’olfatto del volatile con piccole coppette. La parte attiva si esaurisce nel tempo e va sostituita: il ricambio si mette in contratto.

Vai a BirdFire
Dissuasore inox invisibile BirdTikol installato su una struttura esterna6

BirdTikol, dissuasori invisibili

Dove ha senso: Cornicioni, ringhiere e parapetti in vista, dove conta l’estetica dell’impianto.

Toglie l’appoggio con aghi in acciaio inox quasi invisibili a distanza: protegge il bordo senza spuntoni evidenti che rovinerebbero l’immagine della struttura.

Vai a BirdTikol

La logica è semplice: sul campo si toglie la tranquillità con un predatore vero, sulle strutture si toglie il posatoio chiudendo o presidiando i punti dove i volatili si fermano. Agire su un solo fronte lascia il problema in piedi.

Guarda come funziona

Due minuti sui sistemi per le strutture

Le reti sulle strutture

Come si chiude un volume senza vederlo

Si vede come una rete chiude l’accesso a un sottotribuna o a una struttura senza toglierne l’uso. È il modo più diretto per togliere alla radice il posatoio dove i volatili nidificano.

La pagina delle reti
L’elettromagnetico

Come si presidia una superficie in vista

Qui si vede FlyAway su una superficie esterna: agisce sul comportamento dei volatili senza chiudere nulla, quindi va dove le reti rovinerebbero l’estetica di una tribuna o di una copertura.

La pagina di FlyAway
Caso studio

Il laser su una grande superficie: guarda come funziona

Un impianto reale ripreso in funzione: il fascio del BirdLaser AI copre un’area ampia e i volatili smettono di posarsi.

Caso studio · stabilimento industriale

Alle Distillerie Mazzari i volatili non tornano sui serbatoi

Tetti e aree produttive con una presenza massiccia di volatili: guano da rimuovere di continuo, rischio igienico e strutture che si rovinano. Scacciarli con i metodi tradizionali funzionava per qualche giorno, poi tornavano. Con BirdLaser AI il fascio si muove da solo sulle superfici da proteggere e i volatili smettono di considerarle un posto dove fermarsi. La bonifica del guano resta il primo passo.

  • Laser con intelligenza artificiale, che riconosce le aree da coprire
  • Automatico e programmabile: lavora anche quando lo stabilimento è fermo
  • Certificato e sicuro per chi lavora sotto
  • Efficace contro tutte le specie di volatili
  • Adatto a grandi aree e spazi aperti, dove chiudere non è possibile
  • Non danneggia gli uccelli: li allontana e basta

Fotogramma del video del caso studio: a sinistra i volatili sui camminamenti, a destra la stessa copertura dopo l’installazione.

Hai uno stabilimento con lo stesso problema?

Superfici ampie, camminamenti in quota e volatili che tornano dopo ogni pulizia: raccontaci com’è fatta la tua copertura e ti diciamo che cosa ha senso metterci.

Casi studio · centri di distribuzione e trasporto pubblico

Ce.Di. Megamark e ATAC: riduzione di oltre il 97% dei volatili

Per anni gli stabilimenti di CE.DI Megamark e ATAC hanno convissuto con una presenza massiccia di volatili che comprometteva igiene, sicurezza e integrità delle strutture. Con BirdFire hanno ottenuto una riduzione di oltre il 97% della presenza di volatili infestanti.

  • Formula brevettata a base di oli naturali, pronta all’uso
  • Agisce su due fronti insieme: quello visivo e quello olfattivo
  • Allontana i piccioni senza nuocere agli animali
  • Si applica sui punti di posa senza chiudere né forare niente
  • Adatto a cornicioni, parapetti, coperture e blocchi tecnici
  • Impatto estetico minimo: da terra le coppette non si notano

Il sistema BirdFire ripreso in funzione su una copertura: la sequenza prima e dopo l’applicazione.

Vuoi sapere se BirdFire va bene sul tuo edificio?

Funziona dove i volatili si posano su superfici piane e cornicioni, e dove reti e dissuasori meccanici sarebbero troppo invasivi. Mandaci due foto e te lo diciamo.

Recensioni verificate

Cosa dicono i clienti Birdstop

Recensioni verificate su Trustpilot, non testimonianze riportate da noi.

Come si lavora

Come lavoriamo su un impianto sportivo

01

Si guarda dove si fermano

Si percorrono spalti, coperture e sottotribuna e si controlla il campo per capire dove i volatili si posano, dove dormono e a che ora. Senza questa mappa qualsiasi sistema viene messo a caso.

02

Si toglie il dormitorio

Nidi e accumuli nel sottotribuna e sotto le coperture vanno rimossi prima, altrimenti si presidia una struttura già occupata. La bonifica è una lavorazione a sé e in offerta va tenuta separata.

03

Si combina strutture e campo

Sulle strutture si chiude e si presidia; sul campo e sulle aree verdi si programma la falconeria, tenendo conto del calendario degli eventi. I due fronti lavorano insieme.

04

Si verifica nel tempo

La pressione dei volatili cambia con le stagioni e con l’uso dell’impianto: l’intervento si verifica e si mantiene, non si fa una volta sola.

Linda Abenaim, biologa ed entomologa di Ekonore
Il parere dell’esperta

Linda Abenaim — biologa ed entomologa, Ekonore

Perché un impianto sportivo concentra la pressione dei volatili

Un grande impianto sportivo riunisce in un unico sito condizioni che in ambiente urbano sono di solito separate: superfici sopraelevate estese e continue, volumi riparati sotto le gradinate, e lunghi periodi di quiete fra un evento e l’altro. Per specie opportuniste come il piccione e per i gabbiani, questa combinazione equivale a una disponibilità di posatoi e siti di nidificazione molto elevata.

La quiete prolungata è il fattore spesso sottovalutato: la colonia si stabilizza proprio grazie all’assenza di disturbo nei giorni senza eventi, e la pressione poi si manifesta tutta insieme in prossimità delle aperture al pubblico.

Sul piano operativo l’azione efficace agisce contemporaneamente sulle strutture, riducendo la disponibilità di posatoi e siti riparati, e sulle aree aperte, dove l’impiego di rapaci mantiene la percezione di un predatore reale. La dissuasione a stimolo fisso, al contrario, perde efficacia per abituazione.

Contenuto tecnico rivisto dall’area scientifica Ekonore. Testo editoriale in forma di sintesi, sottoposto a validazione.

Requisiti

Le certificazioni che una gara o un capitolato possono chiedere

Sono intestate a Ekonore S.r.l., di cui Birdstop è la divisione allontanamento volatili. Sono i riferimenti richiesti nelle gare pubbliche, in qualifica fornitore e negli appalti di gestione degli impianti.

KIWACERTIFIED
UNI EN 16636Servizi di gestione e controllo infestantiALI 02122 - PM
KIWACERTIFIED
ISO 9001Sistema di gestione qualitàReg. N. 19806 - A
KIWACERTIFIED
ISO 14001Sistema di gestione ambientaleReg. N. 19806 - E
KIWACERTIFIED
ISO 45001Salute e sicurezza sul lavoroReg. N. 19806 - I
KIWACERTIFIED
UNI/PdR 125Parità di genereReg. N. 19806 - PG
EMASCERTIFIED
EMASRegistrazione ambientale europeaIT-002249

Certificati rilasciati a Ekonore S.r.l.

Le domande che arrivano

Le domande che ci fanno i gestori di impianti

Come si allontanano i piccioni dalle tribune di uno stadio?

Sulle tribune e sulle coperture si tolgono i posatoi: si chiudono con le reti i volumi dove i volatili entrano e nidificano (tipicamente il sottotribuna e le strutture di copertura) e si presidiano con i dissuasori i gradoni e le superfici in vista dove una rete non ha senso. Sul campo aperto si aggiunge la falconeria.

I falchi finti e i dissuasori sonori funzionano su un impianto sportivo?

Per poco. I volatili si abituano ai segnali fissi e al rumore che non porta un pericolo reale, e i dissuasori sonori a ciclo continuo disturbano anche vicini e spettatori. La falconeria funziona proprio perché il predatore è vero e non ci si può abituare.

Il guano sugli spalti è un problema di sicurezza?

Sì. Il guano bagnato su gradoni e passerelle è scivoloso, ed è un rischio per il pubblico e per gli addetti. Su un impianto che ospita eventi la sua presenza diventa un tema di responsabilità di chi gestisce, oltre che di decoro e igiene.

Si può intervenire senza chiudere l’impianto?

Le lavorazioni si programmano sul calendario degli eventi e sulle finestre di manutenzione già previste. Il punto da chiarire in offerta è l’accesso in quota alle coperture e il coordinamento con chi gestisce l’impianto, non il fermo in sé.

Le reti rovinano l’estetica di una tribuna?

Dove l’estetica conta, la rete si usa nei volumi non in vista — sottotribuna, intercapedini, strutture di copertura — e sui gradoni e sulle superfici a vista si preferiscono i sistemi che agiscono sul comportamento, come FlyAway. La scelta si fa in sopralluogo, punto per punto.

Quanto costa allontanare i volatili da un impianto sportivo?

Non esiste un prezzo unico: dipende da quanti metri di struttura hanno accesso libero, da quanto guano e quanti nidi vanno rimossi prima, e da quanta superficie aperta resta da coprire. Gli ordini di grandezza per le organizzazioni sono in quanto costa il problema volatili in azienda; il numero preciso arriva dal sopralluogo.

Diteci com’è fatto l’impianto e dove si posano

Tipo di impianto, provincia, da quanto dura la situazione e che cosa avete già provato. Il sopralluogo serve a capire se basta lavorare sulle strutture o anche sul campo, e a trasformare un ordine di grandezza in un preventivo.

0584 433 198Vai al modulo
Sopralluogo

Parliamo del vostro impianto

Tipo di impianto, provincia, superficie e da quanto dura la situazione. Vi rispondiamo con la combinazione di falconeria, reti e dissuasori che ha senso su quell’impianto, non con un listino.

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