Li hai già mandati via tre volte, e sono tornati sullo stesso bordo?
Guarda dove sono posati adesso: la ringhiera del terrazzo, il davanzale sopra la finestra, il colmo del tetto, il bordo della tettoia. Sono quasi sempre gli stessi due o tre punti, e sotto c’è sempre la stessa macchia bianca. Non è un caso: quei punti hanno qualcosa che al piccione serve, un appoggio comodo, un riparo, la vista sulla strada. Finché quel qualcosa resta, il battimani, l’acqua e il CD appeso li spostano per un giorno.

Risposta rapida
Per tenere lontani i piccioni bisogna togliere loro il punto d’appoggio o di riparo che usano, non spaventarli. Sui bordi si usano dissuasori ad aghi o a filo, sui volumi (logge, sottotetti, cavedi) le reti, sulle grandi aree aperte i sistemi attivi come laser o falconeria. Prima si toglie il guano, poi si installa. Veleni e trappole sono vietati.
Se riconosci almeno due di queste scene, non se ne vanno da soli
Sono piccole cose, che da sole non sembrano un problema. Tutte insieme vogliono dire che quel posto è diventato il loro.
- La mattina trovi il guano sempre sullo stesso pezzo di ringhiera, anche dopo averlo lavato la sera prima.
- Senti il tubare dal cassonetto della tapparella o da sotto le tegole, soprattutto all’alba.
- Hai appeso i CD o messo il gufo di plastica, e dopo una settimana il piccione si posa accanto.
- Sul davanzale compaiono rametti e piume, e non li hai portati tu.
- Il vicino ti ha chiesto se «anche da te» hanno fatto il nido, e tu non sai cosa rispondere.
- Stai per ridipingere o rifare la guaina, e sai già che fra sei mesi sarà di nuovo tutto macchiato.
Se ne hai spuntate due, spaventarli non basta più. La domanda giusta è un’altra: che cosa trovano in quel punto, e come si fa a toglierlo.
Tre domande da farsi guardando il posto, non il catalogo
Lo stesso piccione può usare la tua casa in tre modi diversi, e ognuno chiede una soluzione diversa. Scegliere il sistema prima di aver capito quale dei tre è il tuo è il motivo principale per cui i rimedi durano poco.
Si ferma di giorno su un bordo per guardarsi intorno o aspettare il cibo. È il caso più semplice: basta rendere scomodo quel bordo con aghi o filo.
Torna la sera e resta tutta la notte. Il guano si accumula molto di più, e il posto va reso inaccessibile, non solo scomodo.
Porta rametti, cova, alleva i piccoli. È il legame più forte: qui si lavora con il calendario, perché nido, uova e piccoli non si toccano.
Come si riconoscono i tre livelli, con i segni da cercare, lo spieghiamo in come si misura il livello di infestazione. Se hai già trovato un nido, parti invece da nido di piccioni: cosa fare.
Negli spazi piccoli vince la cosa semplice, montata bene
Un terrazzo o un balcone è uno spazio che usi tutti i giorni, piccolo e pieno di appoggi: ringhiera, davanzale, condizionatore, vasi. Qui servono sistemi facili da installare e da tenere puliti, perché dopo la posa qualcuno dovrà pur poterci mettere le mani.
Le due soluzioni che si usano di più sono la rete anti volatili, quando c’è un volume da chiudere (una loggia, un sottobalcone, un cavedio), e i dissuasori ad aghi in acciaio o policarbonato, quando il problema è un bordo. La rete tiene fuori tutto; gli aghi rendono scomodo un appoggio preciso e lasciano libero il resto.
Se il balcone ha un’unità esterna del condizionatore, quello è quasi sempre il primo posto da guardare: sotto e dietro la macchina c’è il riparo perfetto. Ne parliamo in piccioni e condizionatore. Per tutto il resto del balcone c’è la guida dedicata: come allontanare i piccioni dal balcone.
Sei sistemi, e dove ognuno ha senso
Nessuno di questi funziona ovunque. Quasi sempre, su una casa o su un’azienda, se ne combinano due o tre: la rete dove c’è un volume, gli aghi sui bordi, un sistema attivo dove le superfici sono troppo grandi.
1Rete anti volatili
Dove ha senso: logge, sottobalconi, cavedi, capannoni: ogni volta che c’è un volume da chiudere.
Va tesa su un telaio perimetrale; una rete lenta o con varchi agli angoli diventa una trappola.
Vai alle reti
2Dissuasori ad aghi
Dove ha senso: davanzali, cornicioni, insegne, colmi: i bordi dove il piccione si ferma.
Si posano su superficie pulita e coprono tutta la profondità del bordo, altrimenti il piccione si siede dietro.
Vai ai dissuasori ad aghi
3BirdTikol
Dove ha senso: bordi in vista dove l’estetica conta: facciate, grondaie, cornici.
È pensato per i bordi; non chiude un volume.
Vai a BirdTikol
4BirdSun
Dove ha senso: sotto i pannelli fotovoltaici, dove i piccioni trovano riparo e fanno il nido.
Si monta a impianto pulito e senza nidi attivi.
Vai a BirdSun
5FlyAway
Dove ha senso: superfici estese o delicate dove non si vuole posare nulla sul bordo.
È un sistema attivo: va progettato sul sito e controllato nel tempo.
Vai a FlyAway
6BirdLaser AI
Dove ha senso: grandi aree aperte: piazzali, coperture estese, campi.
Non chiude varchi e non sostituisce una rete dove serve una barriera.
Vai a BirdLaser AICome si mettono insieme senza sovrapporli sullo stesso bordo è spiegato in come si combinano più sistemi. Tutti i sistemi, uno per uno, sono in sistemi Birdstop.
Dove si posano da te: su un bordo, sotto un riparo o dentro un vano?
Mandaci due foto del punto. Una da vicino e una dalla strada o dal cortile: bastano per capire quale dei tre casi è il tuo e che cosa ha senso montare.
Piazzali, campi, stabilimenti: qui non si chiude, si allontana
Su un campo agricolo, un piazzale logistico, una copertura industriale di migliaia di metri quadri o un impianto sportivo non esiste una rete abbastanza grande. Qui si usano sistemi che coprono un’area: il dissuasore laser, che proietta un fascio che i volatili percepiscono come un pericolo in avvicinamento, e la falconeria, con rapaci addestrati che fanno percepire l’area come territorio di caccia.
Sono metodi non cruenti: nessun animale viene ferito. Hanno però bisogno di un progetto sul posto (posizione, orari, stagione) e di controlli, perché un sistema attivo lasciato sempre uguale finisce per essere ignorato.
Se il problema è un’azienda, il punto di partenza sono le pagine per settore: capannoni industriali e industria alimentare.
Perché CD, gufi e spray durano una settimana
- I CD appesi. Il riflesso li disturba finché è nuovo e finché c’è sole. Il piccione è un animale che si abitua in fretta a tutto ciò che non gli fa niente: in pochi giorni il CD diventa parte del paesaggio.
- Il gufo o il falco di plastica. Un predatore vero si muove; quello di plastica sta fermo sempre nello stesso punto. I piccioni lo capiscono e ci si posano accanto. Ne abbiamo scritto in gufo finto e assuefazione.
- Spray, peperoncino, repellenti fatti in casa. Si lavano con la prima pioggia e vanno rimessi di continuo. Nel frattempo il bordo resta comodo come prima.
- Veleni e colle. Qui non si parla più di efficacia: sono vietati, pericolosi per gatti e bambini, e sul colombo configurano un reato. Vedi veleno per piccioni.
I rimedi casalinghi hanno un solo pregio: costano poco. Il problema è che spostano i piccioni di qualche metro per qualche giorno, e intanto il guano continua ad accumularsi. Che cosa succede quando si interviene da soli, e perché spesso peggiora le cose, è in perché i dissuasori a volte non funzionano.
Due sistemi, due scale diverse
Un sistema che sul terrazzo non si vede
Si vede come si installa un dissuasore su uno spazio di casa senza riempire il bordo di punte. Guardalo se ti preoccupa l’aspetto del balcone o della facciata.
Vai a FlyAwayQuando lo spazio è troppo grande per una rete
Il laser in funzione su un’area aperta: come si muove il fascio e come reagiscono i volatili. Guardalo se il tuo problema è un piazzale, un campo o una copertura molto estesa.
Vai a BirdLaser AICome si lavora, dalla prima foto all’ultimo controllo
Si guarda dove e quando
Quali punti usano, se ci si posano, ci dormono o ci nidificano, a che ora. Una foto a mezzogiorno racconta metà della storia.
Si pulisce
Guano e materiale di nido si tolgono con le protezioni e si smaltiscono. È il passaggio che molti saltano, ed è quello che decide se il resto tiene.
Si protegge ogni punto
Rete, aghi, filo o sistema attivo, scelti per il singolo punto e montati nello stesso intervento. Un bordo lasciato libero diventa il nuovo preferito.
Si ricontrolla
Un filo si allenta, una rete si strappa, una foglia copre gli aghi. Un controllo ogni tanto costa molto meno di un secondo intervento.
Che cosa dicono i clienti Birdstop
Perché il piccione torna, anche quando lo spaventi

Linda Abenaim, biologa ed entomologa di Ekonore, spiega che il colombo di città discende da una specie che nidificava sulle pareti rocciose: cornicioni, davanzali e sottotetti gli offrono esattamente quello che cerca, cioè un appoggio alto, riparato e vicino al cibo.
Per questo la paura funziona poco. Un animale che vive da generazioni a contatto con le persone impara in fretta a distinguere ciò che è pericoloso da ciò che fa solo rumore o luce. Quando uno stimolo si ripete senza conseguenze, smette di contare.
Quello che non si abitua a ignorare è l’assenza del posto: se il bordo non è più utilizzabile e il vano è chiuso, il piccione cerca altrove. È il motivo per cui, secondo lei, la protezione fisica dei punti di appoggio viene prima di qualunque dissuasore che lavori sullo spavento.
Testo redazionale rivisto dall’area scientifica Ekonore.
Case, condomini e aziende che hanno smesso di spaventarli
Lavoriamo per privati, amministratori di condominio, aziende ed enti pubblici. I risultati documentati dei singoli interventi li trovi nei casi studio, non in questa pagina.
Chi lavora sul tuo tetto deve poterlo dimostrare
Salire su un tetto, maneggiare guano e installare sistemi su un edificio sono lavori che richiedono procedure, non buona volontà. Sono certificati rilasciati a Ekonore S.r.l., con i numeri di registrazione per esteso.
UNI EN 16636
Servizi di gestione e controllo infestanti
ALI 02122 - PMISO 9001
Sistema di gestione qualità
Reg. N. 19806 - AISO 14001
Sistema di gestione ambientale
Reg. N. 19806 - EISO 45001
Salute e sicurezza sul lavoro
Reg. N. 19806 - IUNI/PdR 125
Parità di genere
Reg. N. 19806 - PGEMAS
Registrazione ambientale europea
IT-002249Che cosa chiedere prima di firmare, punto per punto, sta in come si sceglie a chi affidare il lavoro.
Le domande che ci fanno al telefono
Qual è il modo più efficace per tenere lontani i piccioni?
Togliere il punto che usano: aghi o filo sui bordi, rete sui volumi, sistemi attivi sulle grandi aree. Spaventarli funziona per poco, perché si abituano.
I CD appesi funzionano?
Per qualche giorno, finché il riflesso è nuovo e c’è sole. Poi il piccione si abitua e torna a posarsi.
Si può togliere un nido di piccione?
Il colombo è fauna selvatica: nido, uova e piccoli non si toccano. Si aspetta l’involo e poi si chiude l’accesso. I dettagli sono nella pagina sul nido di piccioni.
Posso usare il veleno o le trappole?
No. Oltre a essere pericolosi per altri animali e per le persone, sul colombo sono un illecito.
Serve pulire prima di montare i dissuasori?
Sì. Sul guano i dissuasori non aderiscono e il materiale rimasto continua a richiamare gli altri piccioni.
Quanto costa tenere lontani i piccioni da un balcone?
Dipende da metri, altezza e sistema. I valori di partenza sono nella guida ai costi; la cifra vera esce da un sopralluogo.
Smetti di spaventarli, togli il posto
Una telefonata per capire che cosa trovano da te, poi il sopralluogo.
Se ti serve andare più a fondo
Raccontaci dove si posano
Indirizzo, tipo di edificio e due foto del punto: ti richiamiamo per capire da dove partire.
