Gabbiani sull’impianto, e la fonte di cibo non la puoi togliere?

Se gestisci una discarica, un impianto di trattamento o una piattaforma di trasferenza, il problema lo conosci già:

  • centinaia di gabbiani sulla vasca o sul piazzale, ogni giorno alla stessa ora;
  • il guano su mezzi, camminamenti e cabine, che diventa un problema di sicurezza appena piove;
  • i rifiuti leggeri portati fuori dal perimetro, e le segnalazioni di chi abita intorno;
  • e il fatto che tutti i manuali dicano «prima togli il cibo», quando il cibo è l’impianto.

Su un sito così la regola del bird control salta: non puoi rimuovere l’attrattiva, quindi devi lavorare su tutto il resto. Le strade sono quattro: rendere il posto scomodo dove si fermano, occupare lo spazio aereo, disturbare in modo che non si abituino, e chiudere fisicamente ciò che si può chiudere. Qui sotto trovi quali funzionano davvero su un impianto e a quali condizioni.

Il vincolola fonte di cibo resta: il progetto parte da qui, non dal prodotto
Quattro stradescomodità, spazio aereo, disturbo variabile, chiusure fisiche
Il sopralluogosi guardano gli orari e le rotte, non solo i numeri
Fronte di scarico di una discarica coperto con terra a fine giornata, superficie liscia e nessun volatile presente
Immagine illustrativa, non la fotografia di un cantiere Birdstop. Mostra la misura che viene prima di qualunque dissuasore: il fronte coperto a fine turno. Finché quel gesto non è quotidiano, ogni sistema installato lavora contro un richiamo che si rinnova ogni mattina.