I piccioni non si posano dove il posto smette di sembrare sicuro. Il laser fa esattamente questo.
Su un tetto industriale, un capannone, un impianto fotovoltaico o un cortile grande, coprire ogni appoggio con reti e dissuasori costa e non finisce mai. BirdLaser AI proietta un raggio in movimento sulle aree che scegli: i colombi e i gabbiani lo leggono come un pericolo in avvicinamento e se ne vanno, senza essere toccati. Lavora da solo, di notte e all’alba, quando arrivano.

In due righe: quando serve il laser
Il dissuasore laser conviene quando l’area da liberare è troppo estesa o troppo articolata per essere coperta appoggio per appoggio: tetti industriali, capannoni, impianti fotovoltaici, piazzali, silos, discariche, allevamenti. Proietta un raggio verde in movimento che i volatili interpretano come un oggetto solido in avvicinamento: si alzano e vanno altrove, senza essere toccati. Su un balcone o un singolo cornicione non ha senso: lì costa meno e funziona meglio un dissuasore di bordo. Lo diciamo prima, non dopo il preventivo.
Dove i volatili ti stanno costando di più
Non è lo sporco a pesare: è quello che il guano fa a ciò che sta sotto. Questi sei punti sono quelli da cui ci chiamano più spesso — e sono anche quelli in cui una barriera fisica, da sola, non arriva.
1Fotovoltaico che rende meno
Il guano sui moduli fa ombra e crea punti caldi; sotto i pannelli i colombi nidificano e rosicchiano i cavi. La produzione cala e la garanzia può essere contestata.
2Passerelle e camminamenti scivolosi
Il guano bagnato su grigliati e passerelle è un rischio di scivolamento che entra nel documento di valutazione dei rischi. Non è un problema estetico: è un problema di sicurezza.
3Macchine e prese d’aria
Dry cooler, UTA e torri evaporative sono tiepidi e riparati: per i colombi sono il posto migliore dell’edificio. Piume e deiezioni finiscono nelle batterie e nei filtri.
4Campi e impianti a terra
Su ettari di moduli o di coltivo non esiste un bordo da proteggere: il problema è l’area intera. È il caso in cui i sistemi meccanici diventano insostenibili come costo.
5Gabbiani dove c’è cibo
Discariche, impianti di trattamento, allevamenti e mangimifici attirano stormi numerosi. Qui la pressione è continua e serve qualcosa che lavori tutti i giorni, non una tantum.
6Facciate e cornicioni
Sugli edifici il guano è acido: corrode intonaci, pietra e lattoneria, intasa gronde e pluviali. Qui però il laser non è quasi mai la risposta — più sotto spieghiamo perché.
Un oggetto che si muove verso di loro, non un rumore da ignorare
I volatili urbani si abituano a tutto ciò che è prevedibile: sagome, nastri, suoni, ultrasuoni. Il laser è diverso per un motivo semplice: non è un segnale da interpretare, è un oggetto che si muove verso di loro. La reazione è istintiva, non ragionata.
Riconosce l’area
Il sistema viene programmato sulle superfici da presidiare: falde, camminamenti, file di moduli, gronde, piazzali. Le zone da escludere si impostano una volta e restano escluse.
Proietta un raggio in movimento
Il fascio verde si sposta seguendo percorsi che cambiano. Per un colombo o un gabbiano è un corpo che avanza: l’istinto dice di alzarsi, e si alzano.
Lavora quando serve
Le fasce orarie si impostano: alba e tramonto, quando arrivano per dormire, oppure in continuo. Non c’è nessuno da mandare sul tetto ogni mattina.
Li disabitua
Dopo qualche giorno l’area esce dalle loro abitudini e il posatoio viene cercato altrove. È la parte che richiede pazienza: non è un interruttore, è un cambio di abitudine.
Una cosa che diciamo sempre. Il laser sposta gli animali, non li elimina e non li ferisce: il raggio non è puntato addosso, serve a rendere il posto poco gradevole. Per questo su un’area va abbinato alla bonifica del guano: finché resta il richiamo olfattivo del vecchio posatoio, una parte del lavoro rema contro.
Il raggio in movimento, ripreso sul campo
Che cosa si vede davvero quando il sistema è acceso
Nel video si vede il fascio che percorre la superficie e la reazione degli uccelli: si alzano prima che il raggio arrivi. È l’aspetto che più sorprende chi ci chiama — non serve colpirli, basta che l’area smetta di sembrare tranquilla.
Chiedi una valutazione sulla tua areaDue aree, fotografate prima dell’impianto e a lavori finiti
Non sono rendering e non sono foto di repertorio: sono due installazioni Birdstop. Il cielo è la parte che si guarda per prima.
Prima
DopoProprietà privata con parco e piscina
Lo stormo stazionava sugli alberi e sul bordo della copertura, con il guano che finiva sulla vasca e sui lettini. Dopo la messa in servizio la stessa inquadratura mostra il cielo vuoto: gli uccelli hanno spostato il posatoio fuori dall’area presidiata.
Prima / DopoImpianto industriale con serbatoi
Su una copertura di questo tipo proteggere ogni bordo con dissuasori meccanici significa centinaia di metri lineari e un cantiere lungo. Due unità laser posizionate in alto coprono la stessa superficie e restano regolabili nel tempo.
Dicci quanto è grande l’area e che cosa ci sta sopra
Metri quadri, altezza, che cosa c’è in copertura e da quanto tempo ci sono i volatili. Con questi quattro dati si capisce se il laser è la scelta giusta o se conviene un altro sistema — e quale ordine di grandezza aspettarsi.
0584 433 198Compila il moduloDove il laser è la risposta giusta — e dove non lo è
Un dissuasore laser è un investimento: ha senso proporlo solo dove rende. Questa è la stessa tabella che usiamo in sopralluogo.
Ha senso quiil laser rende
- Coperture industriali e capannoni, anche con molte macchine sopra
- Impianti fotovoltaici, in copertura e a terra
- Piazzali, aree di manovra, baie di carico
- Silos, serbatoi, impianti di trattamento e discariche
- Allevamenti, mangimifici, filiera agroalimentare
- Aree estese dove i volatili arrivano in stormo
- Situazioni in cui non si può fissare nulla alla struttura
Non è la scelta giusta quimeglio un altro sistema
- Balconi, davanzali e singoli cornicioni: costa molto di più e rende meno di un dissuasore di bordo
- Volumi chiusi in cui gli uccelli entrano: lì serve una chiusura fisica, non un deterrente
- Nidi già attivi: prima si verifica la covata, il laser non risolve una nidificazione in corso
- Aree con affaccio diretto su strade o abitazioni senza una progettazione attenta delle traiettorie
- Come unico intervento quando c’è molto guano da rimuovere
Dieci sistemi. Il laser è uno, non è sempre quello giusto
Chi vende un solo sistema ha un solo martello. Noi installiamo tutta la gamma, e in sopralluogo scegliamo in base a che cosa c’è da proteggere — non a che cosa abbiamo in magazzino. Quasi sempre la risposta è una combinazione di due.

BirdLaser AI
Raggio in movimento su aree estese.
Dove: Coperture industriali, fotovoltaico, piazzali, discariche.
Scheda tecnica
FlyAway®
Campo elettromagnetico impercettibile alle persone.
Dove: Tetti e facciate dove non si vuole vedere ferramenta.
Scheda tecnica
BirdFire®
Effetto visivo e olfattivo, discreto e a metri lineari.
Dove: Parapetti, davanzali, cornicioni, singoli affacci.
Scheda tecnica
BirdTikol e TikolPannel
Acciaio inox pensato per non vedersi da terra.
Dove: Edifici di pregio, centri storici, facciate vincolate.
Scheda tecnica
Reti anti volatili
Chiusura fisica: l’unica cosa che ferma davvero un volume.
Dove: Logge, sottotetti, vani tecnici, campate di capannone.
Scheda tecnica
Dissuasori ad aghi
Il classico dissuasore di bordo, quando l’appoggio è stretto.
Dove: Cornicioni, travi, insegne, bordi lineari.
Scheda tecnica
BirdSun
Barriera perimetrale per il sotto-pannello.
Dove: Impianti fotovoltaici in copertura.
Scheda tecnica
BirdAcustic®
Richiami acustici mirati per specie, non rumore generico.
Dove: Aree industriali e agroalimentari ampie e isolate.
Scheda tecnica
Fili elettrificati
Impulso lieve sul bordo, profilo bassissimo.
Dove: Cornicioni e parapetti dove l’estetica conta.
Scheda tecnica
Falconeria
Il predatore vero, dove serve un effetto forte e naturale.
Dove: Enti pubblici, aree verdi, siti storici, cimiteri.
Scheda tecnicaInstallazioni reali, fotografate durante i lavori




Il palo, i tiranti e l’alimentazione sono parte del progetto quanto l’unità: un laser posizionato male copre metà dell’area e illumina ciò che non deve.
Che cosa dice chi ci ha già chiamato
Recensioni su Trustpilot, piattaforma indipendente che non controlliamo: non testimonianze raccolte da noi.
Cantieri pubblicati per intero, non slogan
Il vincolo, la scelta tecnica, che cosa non aveva funzionato prima. Se un intervento è andato storto la prima volta, lo raccontiamo: è la parte più utile.

Metropolitana ATAC, Roma
Stazioni e depositi con presenza continua e pubblico sotto. Che cosa si è scelto e perché.
Leggi il caso studio
Colosseo, Roma
Su un monumento tutelato non si fora dove capita: il vincolo decide il sistema prima del preventivo.
Leggi il caso studio
Villa privata, Altamura
Terrazzi e coperture di un’abitazione: il cantiere raccontato per intero, errori compresi.
Leggi il caso studioCertificazioni con numero di registrazione verificabile
Non “siamo certificati”: qui sotto ci sono norma, ente e numero, così puoi verificarli.
Certificati rilasciati da Kiwa a Ekonore S.r.l. Birdstop è la divisione allontanamento volatili di Ekonore S.r.l., P.IVA 09730020964.
Da quanto si parte, detto prima del sopralluogo
Non sono prezzi di listino e non sostituiscono un preventivo: sono i valori di partenza, riportati al livello più basso di ciascuna fascia. Servono a capire subito se siamo nello stesso ordine di grandezza. Accanto a ogni sistema trovi una foto di come si presenta.
| Intervento | Quando si usa | Punto di partenza |
|---|---|---|
| Sistemi per aree estese | ||
![]() BirdLaser AI unità, palo e programmazione | Coperture industriali, fotovoltaico, piazzali, impianti. | da 7.500 € |
![]() FlyAway® elettromagnetico | Tetti e facciate con molti appoggi da coprire. | da 2.800 € |
| Sistemi di bordo e superfici piccole | ||
![]() BirdFire® si conta a metri lineari | Parapetti, davanzali, singolo affaccio. | da 500 € |
![]() Balcone o terrazzo fino a 4 mq | Il caso più comune in condominio. | 500 € |
| Voci che dipendono dal cantiere | ||
![]() Accesso con piattaforma aerea | Quando non si può lavorare dall’interno. | + 200 € |
![]() Bonifica del guano | Dipende da spessore, estensione e accessibilità. | a preventivo |
Come leggere questa tabella
- Tutti i valori sono IVA esclusa.
- È un punto di partenza, non un prezzo. Ogni cifra indica il livello più basso della fascia.
- La variabile che pesa di più. Sul laser: quante unità servono per coprire l’area senza zone d’ombra, e come si arriva alla quota.
- Il sistema giusto non è il più caro. Se l’area è piccola te lo diciamo e ti proponiamo altro: costa meno a te e funziona meglio.
Per una cifra riferita al tuo edificio usa il configuratore online oppure chiama lo 0584 433 198.
Installazioni laser, fotografate durante i lavori
Il palo, i tiranti e l’alimentazione fanno parte del progetto quanto l’unità: un laser posizionato bene copre l’area senza illuminare ciò che non deve.






Le domande che ci fanno prima di decidere
Il laser fa male agli uccelli?
No. Il raggio non viene puntato sugli animali: percorre le superfici da presidiare e viene percepito come un oggetto in avvicinamento. La reazione è l’allontanamento, non il contatto. È il motivo per cui viene scelto dove la presenza di animali è tutelata o dove non si vuole installare nulla di invasivo.
Quanto ci mette a funzionare?
I primi effetti si vedono in pochi giorni, ma la parte che conta è la disabitudine: gli uccelli devono smettere di considerare quell’area un posatoio, e questo richiede qualche settimana di funzionamento continuo. Chi promette l’effetto immediato e definitivo sta semplificando.
Funziona di giorno?
Il laser rende meglio con luce scarsa: alba, tramonto e notte, che sono anche le ore in cui i volatili arrivano per dormire. In pieno sole il contrasto del fascio cala, ed è una delle ragioni per cui su molte aree si abbina a un secondo sistema che lavora di giorno.
Serve un permesso o un’autorizzazione?
Dipende da dove punta il fascio. La progettazione deve escludere strade, finestre di abitazioni, aree aeroportuali e qualsiasi direzione che possa disturbare persone: le zone di esclusione si impostano in fase di programmazione. In contesti sensibili verifichiamo i vincoli prima di proporre l’impianto.
Consuma molto? Chi lo gestisce?
L’assorbimento è contenuto e il sistema lavora da solo secondo le fasce orarie impostate: non serve nessuno sul tetto ogni mattina. Restano una verifica periodica e la pulizia dell’ottica, come per qualunque apparecchiatura installata all’aperto.
Ho un balcone con i piccioni: mi serve il laser?
Quasi certamente no. Su un balcone o un singolo cornicione un dissuasore di bordo costa una frazione e funziona meglio. Te lo diciamo prima: la guida dedicata è come allontanare i piccioni dal balcone.
Il laser basta da solo?
Su un’area aperta spesso sì. Quando però ci sono volumi in cui gli uccelli entrano — vani tecnici, sottotetti, campate aperte — quelli vanno chiusi fisicamente: il deterrente sposta, la rete impedisce. Nella maggior parte dei cantieri i due sistemi convivono.
Lavorate in tutta Italia?
Sì, interveniamo in tutta Italia e in Svizzera. Per il sopralluogo su aree estese concordiamo la data in base alla zona: chiama lo 0584 433 198 o lascia i dati nel modulo qui sotto.
Facci vedere l’area: ti diciamo se il laser serve davvero
Due foto dall’alto o da terra, i metri quadri e che cosa c’è in copertura. Se il laser non è la scelta giusta per il tuo caso te lo scriviamo, e ti proponiamo il sistema che lo è. Il sopralluogo tecnico serve a trasformare un ordine di grandezza in un numero.
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Richiedi un sopralluogo tecnico
Descrivi l’area e allega due foto, se puoi. Ti richiamiamo per capire quale sistema ha senso e che ordine di grandezza aspettarti.
Affidati a personale esperto del settore.
Compila il form, un consulente sarà a tua disposizone.


