Un depuratore dà ai volatili acqua, cibo e spazio: tre motivi per fermarsi
Su un impianto di depurazione gabbiani e piccioni non sono un problema di decoro. Le vasche sono specchi d’acqua a cielo aperto, la grigliatura e i fanghi offrono sostanza organica, e gli edifici tecnici danno posatoi e ripari. Il guano contamina i bordi vasca, corrode le strutture e sporca i camminamenti dove lavorano gli addetti. Sugli specchi d’acqua si lavora con la falconeria e il laser; sulle strutture si chiude e si presidia. Qui trovi come si affrontano tutti e due.

Risposta rapida
Su un depuratore i volatili si concentrano in due zone: gli specchi d’acqua — vasche, bacini, sedimentatori, dove galleggiano e sostano — e le strutture: grigliatura, edifici tecnici, coperture, parapetti, dove si posano e nidificano. Sugli specchi d’acqua si usa la falconeria, il volo di un rapace a cui i volatili non si abituano, e il laser sulle grandi superfici; sulle strutture si chiudono con le reti i volumi dove entrano e si presidiano i bordi con i dissuasori. Prima si guarda dove si fermano davvero, poi si sceglie la combinazione.
Se anche due di queste vi suonano familiari sulle vasche e sugli edifici
Non sono esempi da manuale: sono le cose che ci raccontano i gestori degli impianti di depurazione prima di un sopralluogo.
- Stormi di gabbiani che galleggiano sulle vasche o stazionano sui bordi, soprattutto al mattino e verso sera.
- Guano concentrato sui camminamenti, sui parapetti delle vasche e sulle ringhiere dove passano gli addetti.
- Nidi, piume e colature bianche sugli edifici tecnici, sulle coperture e sulle tettoie dell’impianto.
- Piccioni che entrano e nidificano sotto le tettoie della grigliatura o nei locali tecnici aperti.
- L’impianto è vicino al mare, a un porto o a una discarica, e i gabbiani arrivano a ondate.
- Avete già provato dei falchi finti o dei dissuasori sonori e dopo qualche settimana i volatili erano tornati.
Se ne riconoscete due, il problema non è il singolo gabbiano di passaggio: l’impianto è diventato un punto di sosta e di cibo stabile, e da lì in poi pulire i camminamenti da solo non basta più.
Che cosa offre a un volatile un depuratore
Un depuratore non attira i volatili per caso. Mette insieme, nello stesso sito, le cose che servono a gabbiani e piccioni: acqua, cibo, ripari dove nidificare e spazio aperto. Per questo il controllo va tenuto attivo, non fatto una volta sola.
Specchi d’acqua a cielo aperto
Le vasche, i sedimentatori e i bacini sono superfici d’acqua ferma e sicura: per gabbiani e uccelli acquatici sono un punto di sosta e di abbeveraggio ideale, in mezzo allo spazio aperto.
Sostanza organica e cibo
La grigliatura, i fanghi e i materiali trattenuti all’ingresso portano sostanza organica e piccoli organismi: per i gabbiani, che sono opportunisti, è una fonte di cibo a portata, tutto l’anno.
Edifici tecnici dove nidificare
Le tettoie della grigliatura, i locali tecnici, le coperture e le intercapedini degli edifici sono ripari caldi e tranquilli: sono i punti dove i piccioni nidificano e da cui escono sulle vasche.
Spazi aperti e vicinanza all’acqua
I depuratori sorgono spesso vicino al mare, a corsi d’acqua, a porti o a discariche, in aree ampie e poco disturbate: la combinazione concentra i gabbiani, che arrivano a ondate dalle zone vicine.
Il guano su un depuratore non è solo una questione di decoro
La voce che si vede per prima è l’igiene. Il guano sui camminamenti e sui parapetti, insieme alle piume, è un tema di salute e sicurezza per gli addetti che percorrono ogni giorno i bordi vasca: i gabbiani e i piccioni possono veicolare parassiti e agenti patogeni, come spieghiamo per le malattie trasmesse dai piccioni.
La seconda sono i danni alle strutture. Il guano è acido: sulle ringhiere, sulle lamiere delle coperture e sui bordi delle vasche lascia il segno nel tempo, ed è lo stesso meccanismo del guano su macchinari e quadri elettrici, qui applicato agli impianti tecnici del depuratore.
La terza è la gestione. Quando lavare i camminamenti e i parapetti diventa la norma, quella voce entra stabilmente nel costo di esercizio dell’impianto, e finché i volatili tornano a sostare non si ferma mai.
Molti depuratori sono gestiti da società del servizio idrico o da enti pubblici: in quel caso alla presenza di guano si aggiunge il tema della responsabilità verso gli addetti e verso il gestore, di cui si parla in allontanamento volatili per enti pubblici.
Avete i gabbiani sulle vasche e non sapete se dormono sull’impianto o arrivano da mare e discariche vicine?
Scriveteci che impianto è, in che provincia e cosa avete intorno: serve a capire se lavorare sugli specchi d’acqua, sulle strutture o su tutti e due.
I segnali che dicono dov’è il problema
Prima di spendere in qualsiasi sistema, vale la pena guardare due cose: dove si concentrano i volatili e da dove arrivano. La differenza cambia l’intervento.
- Gabbiani che galleggiano sulle vasche o stazionano sui bordi: il problema è sullo specchio d’acqua, dove una barriera non arriva.
- Guano concentrato sotto punti precisi di tettoie, travi e coperture: lì c’è un posatoio o un nido fisso.
- Piccioni che entrano e nidificano sotto la tettoia della grigliatura o nei locali tecnici aperti.
- I volatili arrivano a ondate a orari precisi: spesso vengono da una discarica o dal mare nel raggio di qualche chilometro — è il tema di gabbiani, discariche e impianti rifiuti.
- Il guano torna subito dopo ogni pulizia dei camminamenti: non è sporco vecchio, è una presenza attiva che va interrotta.
Se i gabbiani sostano sulle vasche, chiudere gli edifici non basta: bisogna rendere sgradevole lo specchio d’acqua con un predatore vero o con il laser, non solo togliere i nidi dalle strutture.
I rimedi contro i volatili sui depuratori che smettono di funzionare
Non sono trucchi da sprovveduti: su un impianto grande sembrano le soluzioni più rapide. Il problema è che gabbiani e piccioni imparano o le aggirano.
- Falchi finti e palloni predatori sulle vasche. Sono segnali fissi: dopo pochi giorni i gabbiani capiscono che non fanno male e tornano a galleggiare accanto. È la stessa assuefazione del gufo finto.
- Dissuasori sonori a ciclo continuo. I volatili si abituano al rumore che non porta un pericolo reale, e su un impianto vicino ad abitazioni danno fastidio ai vicini. Lo stesso vale per gli ultrasuoni.
- Spuntoni o gel comprati e messi a caso. Sui parapetti e sulle ringhiere, se non sono progettati sui punti giusti, i volatili si spostano di mezzo metro; il gel va sostituito e con il caldo cola.
- Pulire e basta. Toglie l’effetto e lascia la causa: finché l’acqua e il cibo restano un richiamo, il guano torna dopo ogni lavaggio e il costo cresce ogni anno.
Quattro sistemi per i due fronti di un depuratore
Gli specchi d’acqua e le strutture vanno affrontati in modo diverso. Sulle vasche si usa il rapace e, sulle grandi superfici, il laser; sulle strutture si chiude e si presidia. Quasi sempre su un depuratore serve più di un sistema.
1Falconeria
Dove ha senso: Le vasche, gli specchi d’acqua e le aree aperte dell’impianto.
Il volo del rapace riporta sull’impianto un predatore vero, l’unico “spavento” a cui gabbiani e piccioni non si abituano. È il sistema per gli specchi d’acqua, dove una barriera non ha senso.
Vai alla falconeria
2BirdLaser AI
Dove ha senso: Le grandi vasche e gli specchi d’acqua, soprattutto all’alba e al tramonto.
Il fascio in movimento sposta gli stormi senza rumore e copre distanze che nessuna barriera raggiungerebbe. Si programma sugli orari in cui i gabbiani sostano sulle vasche.
Vai al laser
3Reti e chiusure
Dove ha senso: La tettoia della grigliatura, i locali tecnici e i volumi che si possono chiudere.
Dove il volatile entra e nidifica, la chiusura fisica toglie il posatoio alla radice. Sui depuratori si lavora molto sulla grigliatura coperta e sugli edifici tecnici.
Vai alle reti
4FlyAway e dissuasori
Dove ha senso: I parapetti delle vasche, le ringhiere e le coperture in vista.
Dove chiudere non ha senso, si presidia il bordo agendo sul comportamento del volatile con un filo poco visibile. Va combinato con la chiusura dei punti già occupati.
Vai a FlyAwayLa logica è semplice: sull’acqua si toglie la tranquillità con un predatore vero o con il laser, sulle strutture si toglie il posatoio chiudendo o presidiando i punti dove i volatili si fermano. Agire su un solo fronte lascia il problema in piedi.
I gabbiani sull’acqua e le soluzioni per le strutture
Come si toglie ai gabbiani un’area aperta
Qui si vede FlyAway su una grande superficie frequentata dai gabbiani: è lo stesso tema dei depuratori vicini a mare e discariche, dove gli stormi arrivano a ondate.
Gabbiani, discariche e impiantiCome si presidia un edificio tecnico
Si vede la soluzione elettromagnetica su strutture industriali: è il principio con cui si presidiano le coperture e gli edifici tecnici di un impianto senza chiuderli.
La pagina di FlyAwayCosa dicono i clienti Birdstop
Recensioni verificate su Trustpilot, non testimonianze riportate da noi.
Come lavoriamo su un impianto di depurazione
Si guarda dove si fermano
Si percorrono vasche, camminamenti, grigliatura ed edifici tecnici per capire dove i volatili sostano, dove nidificano, a che ora arrivano e da dove. Senza questa mappa qualsiasi sistema viene messo a caso.
Si toglie il posatoio e si bonifica
Nidi e accumuli di guano negli edifici e sotto le tettoie vanno rimossi prima, altrimenti si presidia una struttura già occupata. La bonifica è una lavorazione a sé e in offerta va tenuta separata.
Si combinano acqua e strutture
Sugli specchi d’acqua si programma la falconeria e, dove serve, il laser; sulle strutture si chiude e si presidia. I due fronti lavorano insieme, con il rispetto dei cicli di processo dell’impianto.
Si verifica nel tempo
La pressione dei volatili cambia con le stagioni e con ciò che c’è intorno all’impianto: l’intervento si verifica e si mantiene, non si fa una volta sola.

Linda Abenaim — biologa ed entomologa, Ekonore
Perché un depuratore concentra gabbiani e piccioni
Un impianto di depurazione riunisce in un unico sito tre fattori di richiamo che di solito sono separati: superfici d’acqua ferma e sicura, una fonte continua di sostanza organica e ampie aree poco disturbate. Per specie opportuniste come il gabbiano reale e il piccione, questa combinazione equivale a una disponibilità di acqua, cibo e posatoi molto elevata.
La posizione aggrava il quadro: i depuratori sorgono spesso in prossimità della costa, di corsi d’acqua o di impianti di gestione dei rifiuti, cioè delle stesse aree da cui i gabbiani si spostano in massa. La pressione, quindi, non dipende solo dall’impianto, ma dal contesto in cui si trova.
Sul piano operativo l’azione efficace agisce contemporaneamente sugli specchi d’acqua — dove serve un deterrente a cui i volatili non si abituano, come la presenza di un predatore reale — e sulle strutture, riducendo posatoi e siti di nidificazione. La dissuasione a stimolo fisso, al contrario, perde efficacia per abituazione.
Contenuto tecnico rivisto dall’area scientifica Ekonore. Testo editoriale in forma di sintesi, sottoposto a validazione.
Le certificazioni che una gara o un capitolato possono chiedere
Sono intestate a Ekonore S.r.l., di cui Birdstop è la divisione allontanamento volatili. Sono i riferimenti richiesti nelle gare del servizio idrico, in qualifica fornitore e negli appalti di gestione degli impianti.
Certificati rilasciati a Ekonore S.r.l.
Le domande che ci fanno i gestori degli impianti
Come si allontanano i gabbiani da un depuratore?
Sugli specchi d’acqua — vasche, sedimentatori, bacini — si usa la falconeria, il volo di un rapace a cui i gabbiani non si abituano, e sulle grandi superfici il laser. Sulle strutture si chiudono con le reti i volumi dove i volatili entrano e nidificano e si presidiano i parapetti con i dissuasori. Quasi sempre serve più di un sistema.
Perché i gabbiani scelgono proprio il depuratore?
Perché trova acqua ferma, sostanza organica dalla grigliatura e dai fanghi, ripari dove nidificare e spazio aperto, spesso vicino a mare o discariche da cui i gabbiani arrivano a ondate. È la combinazione completa di ciò che serve a una colonia.
I falchi finti e i dissuasori sonori funzionano su un depuratore?
Per poco. I gabbiani si abituano ai segnali fissi e al rumore che non porta un pericolo reale, e i sonori a ciclo continuo disturbano anche i vicini. La falconeria funziona proprio perché il predatore è vero e non ci si può abituare.
Il guano sui camminamenti è un problema di sicurezza?
Sì. Il guano e le piume sui camminamenti e sui parapetti dove passano gli addetti sono un tema di igiene e di salute: gabbiani e piccioni possono veicolare parassiti e agenti patogeni. Oltre a questo, il guano acido corrode ringhiere, lamiere e bordi vasca.
Si può intervenire senza fermare l’impianto?
Sì. Le lavorazioni si programmano sui cicli di processo e sulle finestre di manutenzione già previste. Il punto da chiarire in offerta è l’accesso in sicurezza alle vasche e alle coperture e il coordinamento con chi gestisce l’impianto, non il fermo in sé.
La falconeria si può usare sopra le vasche?
Sì: è proprio sugli specchi d’acqua e sulle aree aperte che il rapace dà il meglio, perché lì non si può installare una barriera. Le uscite si programmano sugli orari in cui i gabbiani sostano, e si combinano con il presidio delle strutture.
Quanto costa allontanare i volatili da un depuratore?
Non esiste un prezzo unico: dipende da quanti specchi d’acqua vanno coperti, da quanti metri di struttura hanno accesso libero, da quanto guano e quanti nidi vanno rimossi prima. Gli ordini di grandezza per le organizzazioni sono in quanto costa il problema volatili in azienda; il numero preciso arriva dal sopralluogo.
Diteci com’è fatto l’impianto e dove si posano
Tipo di impianto, provincia, cosa avete intorno (mare, discariche, corsi d’acqua) e che cosa avete già provato. Il sopralluogo serve a capire se lavorare sulle vasche, sulle strutture o su tutti e due, e a trasformare un ordine di grandezza in un preventivo.
0584 433 198Vai al moduloContinua a leggere
Parliamo del vostro impianto
Tipo di impianto, provincia, superficie delle vasche e cosa avete intorno. Vi rispondiamo con la combinazione di falconeria, laser, reti e dissuasori che ha senso su quell’impianto, non con un listino.
