Nel cavedio del condominio sentite tubare tutto il giorno e vedete cadere guano e piume?

Il cavedio — il pozzo di luce interno, la chiostrina su cui affacciano bagni e cucine — è il posto che i piccioni preferiscono in un palazzo: è chiuso, caldo, riparato dal vento e da occhi, e pieno di mensole, tubazioni e davanzali su cui fermarsi. Il problema è che qui tutto si amplifica: il verso rimbomba su per i piani, l’odore ristagna e il guano cade sui davanzali e sui panni stesi di chi sta sotto. E non è di un appartamento solo: il cavedio è parte comune. Qui vediamo perché succede e come si chiude davvero.

Spazio chiusoil cavedio amplifica rumore, odore e guano che cade per piani
Parte comunenel cavedio il problema è condominiale, non del singolo
6certificazioni Kiwa ed EMAS intestate a Ekonore
Piccioni appollaiati sul cornicione di un palazzo di condominio
I piccioni occupano cornicioni e mensole di un palazzo: nel cavedio trovano gli stessi appoggi, ma al chiuso, al caldo e al riparo.

Risposta rapida

Dal cavedio i piccioni si tolgono chiudendo lo spazio, non spaventandoli. Prima si bonifica e si tolgono nidi e guano; poi si chiude dall’alto il pozzo con una rete tesa sulla bocca del cavedio, o si proteggono con le reti le aperture e i vani finestra; sulle mensole e sui tubi dove non si può chiudere si mettono i dissuasori. È un intervento in quota, in uno spazio stretto, e quasi sempre riguarda la parte comune del condominio: va deciso insieme, non dal singolo appartamento.

Cosa si vede e si sente in un cavedio

Se anche solo due di queste vi suonano familiari nel cavedio o nella chiostrina

Sono le cose che ci raccontano gli inquilini e gli amministratori prima di un sopralluogo nel pozzo di luce.

  • Il tubare che rimbomba su per il cavedio, soprattutto la mattina presto, e si sente in più appartamenti.
  • Guano, piume e rametti che cadono sui davanzali, sui panni stesi e sul fondo del pozzo.
  • Nidi appoggiati su mensole, tubi del gas, scarichi e condizionatori che corrono lungo le pareti interne.
  • Un odore che ristagna e sale, perché nel cavedio l’aria non circola.
  • Le finestre di bagni e cucine che danno sul cavedio e che non si aprono più volentieri.
  • Il fondo del cavedio sporco, con guano vecchio stratificato che nessuno pulisce da anni.

Se ne riconoscete due, nel cavedio i piccioni non stanno di passaggio: ci nidificano. Pulire il fondo non basta, perché finché mensole, tubi e aperture restano libere tornano a rifare il nido nello stesso punto.

Perché proprio lì

Che cosa trova un piccione in un cavedio

Il cavedio non è una scelta casuale: mette insieme riparo, appoggi, calore e assenza di disturbo. È il motivo per cui, una volta entrati, i piccioni ci restano e il problema torna ogni primavera.

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Uno spazio chiuso e protetto

Il cavedio è riparato dal vento, dalla pioggia battente e dai predatori. Per un piccione è un rifugio ideale: tranquillo, nascosto e caldo, dove nessuno lo disturba.

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Mensole, tubi e davanzali

Le pareti interne del cavedio sono piene di appoggi: mensole, tubazioni del gas e degli scarichi, unità esterne dei condizionatori, davanzali. Sono tutti posatoi e basi per il nido, in quota e difficili da raggiungere.

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Calore e aria ferma

Il calore degli impianti e delle pareti interne rende il cavedio tiepido anche d’inverno, e l’aria che non circola trattiene odore e umidità: una combinazione che i piccioni cercano per nidificare presto e a lungo.

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Nessuno li guarda

Il cavedio è il punto cieco del palazzo: non si affaccia sulla strada, non si vede da fuori e spesso non ha un proprietario chiaro. Così il problema cresce per mesi prima che qualcuno decida di intervenire.

Non è solo una questione di sporco

Perché nel cavedio il problema pesa più che su un balcone

Tutto si amplifica

Il pozzo verticale fa da cassa di risonanza: il verso rimbomba su per i piani e l’odore ristagna invece di disperdersi.

Il guano cade in basso

Nidi e guano sulle mensole in alto finiscono sui davanzali, sui panni e sul fondo di chi sta sotto: il danno lo subisce un altro appartamento.

Salute, in poco spazio

In un ambiente confinato e poco ventilato il guano secco e i parassiti del nido pesano di più: è un tema sanitario, non solo estetico.

Su un balcone il problema è tuo e lo vedi. Nel cavedio è di tutti e di nessuno: il nido sta sulla mensola del secondo piano, ma il guano cade sul davanzale del piano terra, e il tubare lo sente il quarto. Per questo tende a trascinarsi, e intanto il nido si consolida.

C’è poi il lato sanitario. In uno spazio chiuso e poco ventilato il guano secco che si solleva e i parassiti che vivono nel nido — acari e zecche del piccione — restano concentrati: è lo stesso tema delle malattie trasmesse dai piccioni, ma in un volume d’aria molto piccolo, su cui affacciano bagni e cucine.

Ed è una questione condominiale. Il cavedio è quasi sempre parte comune: l’intervento va deciso e ripartito dal condominio, non lasciato al singolo che “ce l’ha sotto casa”. Su come si imposta, ne parliamo in piccioni in condominio e ruolo dell’amministratore.

Avete i piccioni nel cavedio e non sapete se il nido è su una mensola, su un tubo o nel vano di una finestra?

Mandateci due foto dall’alto e una dal basso del pozzo, e il comune: servono a capire se si chiude la bocca del cavedio dall’alto o si lavora sulle aperture.

Come capire dov’è davvero il nido

I segnali che dicono dove intervenire

Prima di decidere il sistema, vale la pena guardare due cose: dove stanno i nidi e da dove si può chiudere. Nel cavedio cambia tutto a seconda di come è fatto.

  • Guano concentrato sotto una mensola o un tubo preciso: lì c’è un nido fisso, non un posatoio di passaggio.
  • La bocca del cavedio in alto è aperta e regolare: spesso si può chiudere con una rete tesa, togliendo l’ingresso a tutto il pozzo in un colpo.
  • I piccioni entrano da una finestra o un vano rotto a metà altezza: il tema è quella apertura, non tutto il cavedio.
  • Nidi su più piani e su più appoggi: il pozzo è occupato da tempo e serve lavorare su tutta la parete, non su un punto.
  • Il guano torna subito dopo la pulizia del fondo: è una presenza attiva, non sporco vecchio.

La domanda giusta non è “con quale dissuasore”, ma da dove si chiude: se la bocca del cavedio è accessibile, una rete in alto risolve gran parte del problema; se no, si lavora aperture e mensole una per una.

Quello che si prova da soli, e perché peggiora le cose

Nel cavedio, cosa non fare

In uno spazio stretto e in quota il fai-da-te non è solo inutile: può essere pericoloso e, in qualche caso, mettervi dalla parte del torto.

  • Affacciarsi e sporgersi per togliere il nido. Il cavedio è un pozzo: il nido quasi sempre sta dove non si arriva in sicurezza dalla finestra. È un lavoro in quota, con l’attrezzatura giusta.
  • Buttare veleno o esche nel pozzo. È vietato contro i volatili, non risolve, e in uno spazio chiuso su cui affacciano cucine è anche un rischio per le persone e per gli animali domestici.
  • Murare o chiudere con i piccioni ancora dentro. Si intrappolano gli animali e si lascia il nido a marcire nel muro: è un problema igienico e di maltrattamento. Prima si bonifica, poi si chiude.
  • Tendere una rete storta o a maglia larga da soli. Una rete messa male lascia i varchi, impiglia gli uccelli e dura una stagione: nel cavedio, dove tornare a sistemarla costa, è la spesa peggiore. È lo stesso motivo per cui una rete va scelta e tesa bene.
Che cosa si usa in un cavedio

Quattro soluzioni per chiudere un cavedio

Nel cavedio la regola è semplice: si chiude dove si può e si presidia dove non si può chiudere, sempre dopo la bonifica. La soluzione giusta dipende da com’è fatto il pozzo e da dove si accede.

Rete anti-volatili tesa a chiusura di uno spazio aperto1

Rete sulla bocca del cavedio

Dove ha senso: Il pozzo con la bocca in alto accessibile e regolare.

Una rete tesa sulla bocca del cavedio chiude l’ingresso a tutto il pozzo in un colpo, dopo la bonifica. È la soluzione più pulita quando dall’alto si può lavorare: non si vede dal basso e toglie il problema alla radice.

Vai alle reti
Rete anti-piccioni installata a protezione di un’apertura2

Reti su finestre e vani

Dove ha senso: Le finestre di bagni e cucine, i vani rotti e le aperture a metà altezza.

Dove non si chiude tutto il pozzo, si proteggono le singole aperture da cui i piccioni entrano, con una rete a filo che lascia luce e aria ma non il passaggio.

Vai alle reti
Dissuasori ad aghi installati su un profilo per togliere il posatoio3

Dissuasori su mensole e tubi

Dove ha senso: Le mensole, le tubazioni e i davanzali interni dove si appoggiano i nidi.

Sugli appoggi che non si possono chiudere, gli spilli tolgono la base al nido senza far del male agli animali. Vanno coperti tutti, altrimenti i piccioni si spostano di un palmo.

Vai ai dissuasori
Operatore in DPI durante la bonifica del guano4

Bonifica del guano

Dove ha senso: Il fondo del cavedio e le mensole con guano stratificato e nidi.

Prima di qualsiasi barriera il guano e i nidi vanno rimossi in sicurezza, con aspirazione e disinfezione: in uno spazio chiuso è anche una questione di salute. La bonifica si tiene separata in offerta.

Vai alla bonifica

La logica è una sola: togliere l’appoggio e chiudere l’accesso, non spaventare. Spesso in un cavedio si combinano la rete in alto e i dissuasori sulle mensole; su come si scelgono le combinazioni parliamo in come combinare più sistemi.

Guarda come funziona

Reti e dissuasori, come lavorano davvero

La chiusura

Come si chiude uno spazio con la rete

Si vede come lavora una rete anti-volatili tesa su un’apertura: è lo stesso principio con cui si chiude la bocca di un cavedio o la finestra di un bagno, con la maglia giusta e a filo.

La pagina delle reti
Il presidio

Come si toglie il posatoio senza chiudere

Dove non si può chiudere — una mensola, un tubo in vista — si presidia l’appoggio: qui si vede il principio del filo che agisce sul comportamento del piccione.

La pagina di FlyAway
Recensioni verificate

Cosa dicono i clienti Birdstop

Recensioni verificate su Trustpilot, non testimonianze riportate da noi.

Come si lavora

Come si chiude un cavedio, passo per passo

01

Si guarda il pozzo, in alto e in basso

Si capisce com’è fatto il cavedio: se la bocca in alto è accessibile, dove stanno i nidi, da quali aperture entrano i piccioni e come si accede in sicurezza. Senza questa lettura qualsiasi rete viene messa a caso.

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Si bonifica e si tolgono i nidi

Guano e nidi su mensole, tubi e sul fondo si rimuovono prima, con aspirazione e disinfezione: in uno spazio chiuso è la parte che conta di più per la salute. La bonifica si tiene separata in offerta.

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Si chiude e si presidia

Si tende la rete sulla bocca del cavedio o sulle aperture, e sugli appoggi che non si possono chiudere si mettono i dissuasori. Tutto a filo, perché dal basso non si veda.

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Si verifica nel tempo

Dopo l’intervento si controlla che non siano rimasti varchi e che i piccioni non abbiano trovato un’altra via. Nel cavedio una verifica a distanza di qualche settimana vale più di dieci promesse.

Linda Abenaim, biologa ed entomologa di Ekonore
Il parere dell’esperta

Linda Abenaim — biologa ed entomologa, Ekonore

Perché il cavedio è il punto più sfruttato di un palazzo

Il cavedio riproduce in piccolo le condizioni che il piccione cerca in natura su una parete rocciosa: una cavità riparata, verticale, con sporgenze su cui appoggiare il nido e protetta dal vento e dai predatori. In un edificio, le mensole, le tubazioni e i davanzali interni offrono esattamente quelle sporgenze.

La conformazione chiusa accentua due aspetti. Dal lato del disturbo, il pozzo si comporta come una cassa di risonanza e trattiene gli odori, perché il ricambio d’aria è ridotto. Dal lato sanitario, in un volume confinato il materiale del nido e il guano secco restano concentrati, insieme ai parassiti che vivono nel nido.

Per questo l’approccio corretto è l’esclusione: rimuovere e bonificare, poi impedire l’accesso chiudendo la cavità o proteggendo le aperture. I deterrenti a stimolo — sonori, visivi — in uno spazio chiuso sono ancora meno efficaci, perché l’animale vi si abitua in fretta e non ha alternative di pari qualità nelle vicinanze.

Contenuto tecnico rivisto dall’area scientifica Ekonore. Testo editoriale in forma di sintesi, sottoposto a validazione.

Requisiti

Le certificazioni di chi entra a lavorare nel vostro palazzo

Sono intestate a Ekonore S.r.l., di cui Birdstop è la divisione allontanamento volatili. Per un condominio sono la garanzia che chi lavora in quota nel cavedio lo fa in regola e con un sistema di qualità e ambientale certificato.

KIWACERTIFIED
UNI EN 16636Servizi di gestione e controllo infestantiALI 02122 - PM
KIWACERTIFIED
ISO 9001Sistema di gestione qualitàReg. N. 19806 - A
KIWACERTIFIED
ISO 14001Sistema di gestione ambientaleReg. N. 19806 - E
KIWACERTIFIED
ISO 45001Salute e sicurezza sul lavoroReg. N. 19806 - I
KIWACERTIFIED
UNI/PdR 125Parità di genereReg. N. 19806 - PG
EMASCERTIFIED
EMASRegistrazione ambientale europeaIT-002249

Certificati rilasciati a Ekonore S.r.l.

Le domande che arrivano

Le domande che ci fanno su cavedi e chiostrine

Come si tolgono i piccioni dal cavedio?

Chiudendo lo spazio, non spaventandoli. Prima si bonifica e si tolgono nidi e guano; poi si tende una rete sulla bocca del cavedio o sulle aperture da cui entrano, e sulle mensole e sui tubi dove non si può chiudere si mettono i dissuasori. È un intervento in quota, in uno spazio stretto.

Il cavedio è parte comune: chi paga?

Quasi sempre il cavedio è parte comune del condominio, quindi l’intervento va deliberato e ripartito fra i condomini, non lasciato al singolo appartamento che subisce il guano. Chi gestisce la richiesta è di solito l’amministratore: ne parliamo in piccioni in condominio.

Si può chiudere tutta la bocca del cavedio con una rete?

Spesso sì, ed è la soluzione migliore: una rete tesa in alto, sulla bocca del pozzo, toglie l’ingresso a tutto il cavedio in un colpo e dal basso quasi non si vede. Dipende da com’è fatta la bocca e da come ci si accede; dove non si può, si lavora sulle singole aperture.

Posso togliere il nido dal cavedio da solo?

Meglio di no. Il nido quasi sempre sta dove non si arriva in sicurezza affacciandosi da una finestra: è un lavoro in quota, con attrezzatura e DPI. E va fatto nel momento giusto, dopo la bonifica, altrimenti i piccioni rifanno il nido nello stesso punto.

È vero che il guano nel cavedio è pericoloso per la salute?

In uno spazio chiuso e poco ventilato il guano secco che si solleva e i parassiti del nido — acari e zecche del piccione — restano concentrati, e su quel pozzo affacciano bagni e cucine. Per questo la rimozione va fatta in sicurezza, con aspirazione e disinfezione, come una bonifica vera e propria.

Quanto dura una rete messa sulla bocca di un cavedio?

Una rete di qualità, tesa bene e con la maglia giusta, dura anni. Quello che la fa durare poco è il montaggio approssimativo: maglia sbagliata, varchi lasciati, tensione che cede. Nel cavedio, dove tornare a sistemarla è scomodo e costoso, il montaggio fatto bene è metà del lavoro.

I dissuasori a ultrasuoni servono nel cavedio?

No. I piccioni si abituano in fretta ai suoni che non portano un pericolo reale, e in uno spazio chiuso non hanno alternative dove spostarsi: ne parliamo in gli ultrasuoni funzionano?. Quello che regge è togliere l’appoggio e chiudere l’accesso.

Raccontateci com’è fatto il cavedio

Comune, quanti piani, se la bocca in alto è accessibile, dove vedete i nidi e cosa cade in basso. Due foto dall’alto e una dal basso ci bastano per capire se si chiude il pozzo dall’alto o si lavora sulle aperture, e per darvi un’indicazione da portare in assemblea.

0584 433 198Vai al modulo
Sopralluogo

Parliamo del vostro cavedio

Comune, quanti piani, com’è fatta la bocca del pozzo e dove vedete i nidi. Vi rispondiamo con la soluzione che ha senso su quel cavedio — rete in alto, reti sulle aperture, dissuasori sulle mensole — e con i passi per portarla in condominio.

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