Hai già comprato un deterrente per piccioni e dopo due settimane erano di nuovo lì?

Gli ultrasuoni della ferramenta, il nastro riflettente, il gel, le punte incollate in fretta: li hanno provati quasi tutti quelli che ci chiamano. Guarda il bordo dove li hai messi. Se il piccione si posa accanto al dispositivo, o proprio sopra, non è sfortuna: quel deterrente lavorava sullo spavento, e lo spavento finisce. Quello che non finisce è il motivo per cui il bordo gli piace.

5 famigliedi deterrenti: fisici, visivi e olfattivi, acustici, a campo magnetico, laser e rapaci
1 domandaprima di scegliere: il piccione lì si posa, ci dorme o ci fa il nido?
primasi pulisce, poi si installa: sul guano nessun deterrente fa presa
Dissuasore elettrico a filo montato con supporti sul colmo di un tetto in tegole bituminose
Un dissuasore a filo sul colmo di un tetto: supporti fissati alla copertura e filo teso a pochi centimetri. È un deterrente fisico, e lavora solo sulla linea su cui è montato.

Risposta rapida

I deterrenti per piccioni che durano sono quelli che tolgono il punto d’appoggio: aghi, filo, reti, profili come BirdTikol. Quelli che lavorano solo sullo spavento (riflessi, suoni, sagome) perdono efficacia perché i piccioni si abituano. I sistemi attivi professionali (campo magnetico, laser, rapaci) funzionano se progettati sul sito e controllati. Prima di installare qualunque cosa, il guano va rimosso.

Riconosci la scena?

Se ti riconosci in due di queste, non era il deterrente giusto

Non è colpa tua. È che quasi tutti i deterrenti in vendita sono pensati per essere comprati, non per durare.

  • Hai comprato un dispositivo a ultrasuoni e il piccione si è posato sopra la scatola.
  • Le punte incollate sul davanzale si sono staccate da un lato, e il guano adesso sta anche fra gli aghi.
  • Il nastro riflettente ha funzionato la prima settimana. Adesso è scolorito e nessuno lo guarda più.
  • Hai protetto la ringhiera e i piccioni si sono spostati sul condizionatore, un metro più in là.
  • Ogni primavera ricompri qualcosa, e ogni autunno lavi di nuovo il balcone.
  • Hai speso più in rimedi di quanto avresti speso a fare il lavoro una volta.

Se ne hai spuntate due, il problema non è il prodotto che hai scelto. È che hai scelto un prodotto prima di aver capito il posto.

Tutti i deterrenti, in una tabella

Che cosa fa ogni deterrente, e dove smette di funzionare

«Deterrente» è una parola che mette insieme oggetti che non hanno niente in comune: un ago d’acciaio e un falco addestrato. Qui trovi ogni famiglia con il suo limite onesto, che è la colonna da leggere per prima.

DeterrenteCome agisceDove ha sensoIl limite
Aghi (punte)Rendono impossibile appoggiarsi su un bordoDavanzali, cornicioni, insegne, colmiVanno montati su superficie pulita e su tutta la profondità del bordo
Filo teso o elettrificatoToglie la stabilità dell’appoggio lungo una lineaColmi lunghi, parapetti, cornicioni in vistaLavora solo sulla linea; non chiude un vano
Rete anti volatiliChiude fisicamente un volumeLogge, sottotetti, cavedi, capannoniDeve essere tesa su un telaio senza varchi
Profili invisibili (BirdTikol)Rendono scivoloso e instabile il bordo senza punte in vistaFacciate, grondaie, bordi dove conta l’aspettoPensati per i bordi, non per i volumi
Visivi e olfattivi (BirdFire)Il produttore lo descrive come un gel che nell’ultravioletto appare ai volatili come un fuoco, con oli naturali sgraditiBordi e superfici dove non si vuole montare nulla di meccanicoVa rinnovato secondo le indicazioni; non chiude varchi
Campo magnetico (FlyAway)Dispositivo attivo che rende la zona sgradita ai volatiliSuperfici estese o delicate, balconi, beni vincolatiVa progettato sul sito e verificato nel tempo
Laser (BirdLaser AI)Un fascio che i volatili percepiscono come un pericolo in arrivoGrandi aree aperte: piazzali, coperture, campiNon sostituisce una barriera dove c’è un vano da chiudere
Rapaci (falconeria)Fa percepire l’area come territorio di cacciaGrandi spazi, aree pubbliche, impiantiRichiede continuità e un programma

Le descrizioni di BirdFire, FlyAway e BirdLaser AI riportano il funzionamento dichiarato per ciascun sistema; le schede tecniche complete sono nelle pagine dei singoli prodotti.

Guardando la tabella si vede una cosa: le prime quattro righe tolgono il posto, le altre lo rendono sgradito. Sui bordi di una casa quasi sempre bastano le prime. I sistemi attivi servono dove le superfici sono troppo grandi o troppo delicate per montarci sopra qualcosa, e lì fanno una differenza vera, a patto di essere progettati sul posto.

Perché i rimedi da scaffale deludono

Il piccione si abitua a tutto ciò che non gli fa niente

I piccioni di città vivono da generazioni in mezzo a rumore, luci e persone. Uno stimolo che si ripete sempre uguale, e che non ha conseguenze, per loro smette presto di esistere. È per questo che ultrasuoni in scatola, sagome di plastica e nastri riflettenti funzionano per qualche giorno e poi no.

Il secondo problema è la posa. Punte incollate sopra uno strato di guano si staccano; un filo teso male diventa un appoggio in più; una rete con un varco in un angolo diventa una trappola. Il deterrente giusto montato male fa lo stesso effetto di quello sbagliato.

Il terzo problema è lo spostamento. Proteggere un solo punto sposta i piccioni sul punto accanto: il condizionatore, il vaso, il davanzale del vicino. Il lavoro va fatto su tutti i punti che usano, nello stesso momento. Ne parliamo in l’effetto trasloco e in perché i dissuasori a volte non funzionano.

Fra i rimedi da scaffale il caso più netto è la scatoletta a ultrasuoni: emette sopra la soglia dell’udito degli uccelli, quindi non viene proprio percepita. Perché non li installiamo e cosa mettiamo al loro posto.

Che cosa hai già provato, e dov’è montato adesso?

Mandaci una foto del deterrente al suo posto. Spesso basta quella per capire se il problema è il tipo di dissuasore, la posa o un punto rimasto scoperto.

Come si sceglie

La scelta parte dal comportamento, non dal prodotto

Si posano

Stanno sul bordo di giorno, poi se ne vanno. Qui funzionano aghi, filo o profili: tolgono l’appoggio e basta.

Ci dormono

Tornano la sera e restano. Il bordo non basta: il posto va reso inaccessibile, spesso con una rete o chiudendo il riparo.

Ci nidificano

Portano rametti e covano. Si lavora con il calendario: si aspetta l’involo, si pulisce e poi si chiude.

Come si riconoscono i tre casi, con i segni da cercare, è in livello di infestazione. I singoli prodotti professionali sono nella pagina dei dissuasori per piccioni, mentre il metodo con cui lavoriamo è spiegato in un metodo serio per allontanare i piccioni.

Il passaggio che si salta

Nessun deterrente regge sopra il guano

Il guano secco è una crosta che si sbriciola: qualunque cosa ci venga incollata sopra si stacca alla prima pioggia. E finché resta, l’odore e le tracce dicono agli altri piccioni che quello è un posto frequentato.

La pulizia però non si fa con la scopa o con il getto d’acqua. Nel guano possono esserci funghi come quello che causa l’istoplasmosi, e nei nidi vivono parassiti come la zecca del piccione. Va rimosso con le protezioni, senza sollevare polvere, e smaltito. Come si fa è nella pagina sulla bonifica e pulizia del guano.

Guarda come funzionano

Due deterrenti che non si vedono dalla strada

Visivo e olfattivo

Quando sul bordo non si vuole montare niente

Si vede come si applica BirdFire e su quali superfici. Guardalo se il tuo problema è un cornicione o un davanzale dove punte e fili non sono accettabili.

Vai ai dissuasori
Fisico, a filo

Il filo teso lungo una linea di appoggio

Come si posano i supporti e come si tende il filo su un colmo o su un parapetto. Guardalo per capire perché la distanza fra filo e superficie conta più del prodotto.

Vedi tutti i sistemi
Come si lavora

Come si arriva al deterrente giusto, in quattro passaggi

01

Si guarda il posto

Quali punti, in che modo li usano, a che ora, se ci sono nidi. È l’unico modo per scegliere fra togliere l’appoggio e chiudere un vano.

02

Si pulisce

Guano e nidi via, con le protezioni. Senza questo passaggio il deterrente non fa presa e il richiamo resta.

03

Si installa su tutti i punti

Il sistema giusto per ogni punto, nello stesso intervento, per non spostare i piccioni un metro più in là.

04

Si controlla

Aghi coperti di foglie, fili allentati, reti strappate: un controllo ogni tanto tiene il sistema efficace negli anni.

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Recensioni verificate

Che cosa dicono i clienti Birdstop

Il parere tecnico

Perché lo spavento non basta

Linda Abenaim, biologa ed entomologa di Ekonore
Linda Abenaim — biologa ed entomologa, Ekonore

Secondo Linda Abenaim, biologa ed entomologa di Ekonore, il limite dei deterrenti basati sullo spavento è un fenomeno ben noto: l’assuefazione. Un animale smette di rispondere a uno stimolo che si ripete senza conseguenze, e il colombo urbano, che vive immerso negli stimoli umani, lo fa in fretta.

Per questo, spiega, i dispositivi che funzionano nel tempo sono quelli che modificano in modo stabile la possibilità di usare un luogo, come una barriera fisica, oppure quelli che vengono progettati e gestiti in modo da non diventare prevedibili.

Ricorda anche che la rimozione del guano non è un dettaglio estetico: è un intervento sanitario, da fare con le protezioni, perché nelle deiezioni e nei nidi possono trovarsi funghi e parassiti.

Testo redazionale rivisto dall’area scientifica Ekonore.

Chi ci ha già chiamato

Chi ha smesso di comprare rimedi

Privati, condomini, aziende ed enti che ci hanno chiamato dopo aver provato i deterrenti da scaffale. I risultati misurati dei singoli interventi sono nei casi studio.

Guarda chi sono i nostri clienti

Prova, non promessa

Installare un deterrente è un lavoro, non un acquisto

Salire in quota, rimuovere guano e fissare sistemi su un edificio richiedono procedure certificate. Sono certificati rilasciati a Ekonore S.r.l., con i numeri di registrazione per esteso.

Kiwa

UNI EN 16636

Servizi di gestione e controllo infestanti

ALI 02122 - PM
Kiwa

ISO 9001

Sistema di gestione qualità

Reg. N. 19806 - A
Kiwa

ISO 14001

Sistema di gestione ambientale

Reg. N. 19806 - E
Kiwa

ISO 45001

Salute e sicurezza sul lavoro

Reg. N. 19806 - I
Kiwa

UNI/PdR 125

Parità di genere

Reg. N. 19806 - PG
EMAS

EMAS

Registrazione ambientale europea

IT-002249

Che cosa chiedere prima di firmare, punto per punto, sta in come si sceglie a chi affidare il lavoro.

Le domande che arrivano

Le domande sui deterrenti

Qual è il deterrente per piccioni più efficace?

Dipende da come usano il posto. Sui bordi dove si posano funzionano aghi, filo o profili; dove dormono o nidificano serve chiudere il vano con una rete; sulle grandi aree servono sistemi attivi progettati sul sito.

Gli ultrasuoni funzionano contro i piccioni?

I dispositivi a ultrasuoni in scatola perdono efficacia in pochi giorni, perché i piccioni si abituano a uno stimolo che si ripete senza conseguenze.

Le punte fanno male ai piccioni?

No, se sono dissuasori professionali: impediscono di appoggiarsi, non feriscono. Devono essere montate su superficie pulita.

Serve pulire prima di installare un deterrente?

Sì. Sul guano nessun deterrente fa presa, e il materiale rimasto continua a richiamare altri piccioni.

Si possono usare veleni o colle?

No. Sono vietati e pericolosi, e sul colombo costituiscono un illecito.

Quanto costano i deterrenti professionali?

Dipende da metri, altezze e sistema. I valori di partenza sono nella guida ai costi; la cifra vera esce dal sopralluogo.

Smetti di comprare deterrenti a tentativi

Una telefonata, qualche foto, e capiamo insieme quale sistema ha senso sul tuo edificio.

Parliamone

Raccontaci che cosa hai già provato

Tipo di edificio, punti in cui si posano e che deterrenti hai già montato: ti richiamiamo.

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