Pensilina sporca e nidi dietro le lettere dell’insegna? ecco da dove partire

Sopra l’ingresso di un negozio la pensilina è un posatoio comodo e riparato, e dietro le lettere dell’insegna i piccioni trovano la cavità perfetta dove nidificare. Il risultato si vede subito: guano sul bordo e sul marciapiede d’ingresso, colature sulla facciata, lettere imbrattate. È un problema d’immagine prima ancora che di struttura. Qui ti spieghiamo, in modo semplice, come togliere il posatoio e chiudere la cavità, senza rovinare l’estetica del negozio.

Pensilina e insegnadue punti precisi: il bordo sopra l’ingresso e le lettere in facciata
Immagine del negozioil guano sull’ingresso lo vede ogni cliente che entra
6certificazioni Kiwa ed EMAS intestate a Ekonore
Piccioni posati sul bordo della pensilina all’ingresso di un supermercato
Piccioni posati sul bordo della pensilina all’ingresso di un punto vendita: è il posatoio da togliere per primo.

Risposta rapida

Su pensiline e insegne i piccioni si fermano in due punti: il bordo della pensilina — un posatoio riparato sopra l’ingresso — e la cavità dietro le lettere dell’insegna, dove nidificano. Sul bordo si tolgono il posatoio con i dissuasori a spillo o il filo; dietro l’insegna si chiude la cavità con una rete, dopo aver tolto il nido. Prima si guarda dove si posano e dove entrano, poi si sceglie la combinazione, curando che non si veda dalla strada.

Cosa si vede su una pensilina con i piccioni

Se anche due di queste vi suonano familiari sulla pensilina e sull’insegna

Non sono esempi da manuale: sono le cose che ci raccontano i gestori di negozi e punti vendita prima di un sopralluogo.

  • Piccioni in fila sul bordo della pensilina sopra l’ingresso, soprattutto al mattino e alla chiusura.
  • Guano sul marciapiede d’ingresso e sui carrelli, proprio dove passano i clienti.
  • Colature chiare che scendono dalla facciata sotto l’insegna e la sporcano.
  • Piume e materiale di nido che spuntano da dietro le lettere o dai pannelli dell’insegna.
  • Dissuasori a spillo già montati ma intasati di sporco e di materiale di nido, che non fermano più nulla.
  • Un falco finto o un nastro riflettente messi sulla pensilina, con i piccioni che ci si posano accanto.

Se ne riconoscete due, la pensilina e l’insegna sono diventate un posatoio e un sito di nido stabile: pulire l’ingresso ogni mattina non basta più, perché i piccioni tornano sullo stesso bordo poche ore dopo.

Perché scelgono pensiline e insegne

Che cosa offrono a un piccione la pensilina e l’insegna

Pensilina e insegna non attirano i piccioni per caso: mettono insieme, sopra l’ingresso, un posatoio riparato e una cavità dove nidificare, con il cibo e le persone proprio sotto. Per questo il controllo va tenuto attivo, non fatto una volta sola.

01

La cavità dietro l’insegna

Fra le lettere, i pannelli e il muro resta uno spazio caldo e nascosto: per il piccione è il posto ideale dove fare il nido, al riparo dalla pioggia e dalla vista.

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Il bordo riparato della pensilina

La pensilina sopra l’ingresso è un posatoio in quota, coperto e tranquillo, da cui i piccioni dominano il piazzale e tengono d’occhio il cibo e le persone.

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Cibo e persone sotto

Ingressi di supermercati, bar e distributori portano briciole, rifiuti e abitudine all’uomo: il piccione impara che lì si mangia e perde la paura di chi passa.

04

Sempre lo stesso punto

Tolto il guano ma lasciato il posatoio, i piccioni tornano sullo stesso bordo il giorno dopo: finché il punto resta comodo, la pulizia non chiude il problema.

Dove si vede, oltre allo sporco

Sul tuo negozio i piccioni non sono solo una questione di pulizia

Immagine

Guano sull’ingresso e sull’insegna: lo vede ogni cliente che entra.

Sicurezza e igiene

Marciapiede scivoloso e sporco proprio dove passano le persone.

Struttura

Nidi dietro l’insegna e guano acido che segna facciata e pensilina.

La voce che pesa di più è l’immagine. L’ingresso è la prima cosa che un cliente vede: il guano sul marciapiede, sui carrelli e sull’insegna comunica trascuratezza, e su un negozio questo ha un peso diretto.

La seconda è la sicurezza e l’igiene. Il guano rende scivoloso il marciapiede d’ingresso proprio dove passano le persone, ed è un tema sanitario: i piccioni possono veicolare parassiti e agenti patogeni, come spieghiamo per le malattie trasmesse dai piccioni.

La terza riguarda la struttura. I nidi dietro l’insegna intasano gli spazi e possono interessare l’impianto elettrico delle lettere luminose, e il guano acido segna nel tempo la facciata e la pensilina — lo stesso meccanismo del guano su impianti e strutture.

Se il punto vendita fa parte di una catena o di un centro commerciale, al guano si aggiunge il tema dell’immagine coordinata e del decoro richiesto: è lo stesso scenario dei volatili su supermercati e punti vendita.

Lavori e interventi

Prima e dopo, e qualche intervento reale

Qualche foto dei nostri interventi reali: una superficie prima e dopo la bonifica dal guano, e alcuni montaggi di reti e dissuasori. Sono lavori su strutture diverse, non su una pensilina specifica.

PrimaPannelli e superficie imbrattati dal guano dei volatili, prima dell’intervento
DopoLa stessa superficie pulita e messa in sicurezza dopo l’intervento
Rete installata a chiusura di una struttura: toglie il posatoio alla radice.
Rete installata a chiusura di una struttura: toglie il posatoio alla radice.
Dissuasori ad aghi montati sui profili di una struttura: tolgono l’appoggio senza ferire.
Dissuasori ad aghi montati sui profili di una struttura: tolgono l’appoggio senza ferire.
Il filo FlyAway lungo un bordo in vista: presidia senza rovinare l’estetica.
Il filo FlyAway lungo un bordo in vista: presidia senza rovinare l’estetica.

Foto di nostri interventi reali su diverse strutture.

Avete i piccioni sulla pensilina e i nidi dietro l’insegna e non sapete da dove cominciare?

Scriveteci com’è fatto l’ingresso e mandateci una foto: serve a capire se lavorare sul bordo, dietro l’insegna o su tutti e due.

Come capire con cosa avete a che fare

I segnali che dicono dov’è il problema

Prima di spendere in qualsiasi dissuasore, vale la pena guardare due cose: dove si posano i piccioni e dove nidificano. La differenza cambia l’intervento.

  • Piccioni in fila sul bordo della pensilina: è un posatoio, lì serve togliere l’appoggio.
  • Piume e colature dietro le lettere o da un pannello dell’insegna: lì c’è un nido, e prima si bonifica.
  • Guano concentrato sotto un punto preciso della pensilina: sopra c’è un posatoio fisso, non un piccione di passaggio.
  • Dissuasori a spillo già montati ma intasati di sporco: non sono sbagliati, sono da pulire e rimettere a misura.
  • Il guano torna poche ore dopo la pulizia dell’ingresso: è una presenza attiva, non sporco vecchio.

Se i piccioni nidificano dietro l’insegna, mettere gli spilli solo sul bordo non basta: va chiusa la cavità con una rete dopo la bonifica. E ogni soluzione, su un negozio, va pensata perché non si noti dalla strada.

Quello che si prova quasi sempre, e perché dura poco

I rimedi contro i piccioni su pensiline e insegne che non reggono

Non sono trucchi da sprovveduti: su un ingresso sembrano le soluzioni più rapide. Il problema è che i piccioni imparano, le aggirano o rovinano l’estetica del negozio.

  • Spuntoni comprati e incollati a caso. Se non coprono tutto il bordo i piccioni si spostano di mezzo metro; se sono incollati male saltano via, e col caldo la colla cede. Gli spilli vanno scelti e montati sui punti giusti.
  • Falchi finti e nastri riflettenti. Sono segnali fissi: dopo pochi giorni i piccioni ci si posano accanto. È la stessa assuefazione del gufo finto.
  • Dissuasori sonori e ultrasuoni. Su un ingresso danno fastidio ai clienti e i piccioni si abituano al rumore; lo stesso vale per gli ultrasuoni.
  • Togliere il nido e basta. Se dietro l’insegna resta la cavità aperta, i piccioni rifanno il nido nello stesso punto: va chiusa dopo la bonifica.
Che cosa usiamo, sul bordo e dietro l’insegna

Quattro sistemi per pensiline e insegne

Il bordo e la cavità vanno affrontati in modo diverso. Sul bordo si toglie l’appoggio con gli spilli o il filo; dietro l’insegna si chiude con la rete, dopo la bonifica. Su un negozio conta anche che non si veda: scegliamo la soluzione più discreta che regge.

Rete anti-volatili installata a chiusura di una cavità di facciata1

Reti e chiusure

Dove ha senso: La cavità dietro l’insegna e i volumi aperti sotto la pensilina.

Dove il piccione entra e nidifica, la rete chiude lo spazio dopo la bonifica e toglie il nido alla radice. Si monta a filo, in modo che da terra quasi non si veda.

Vai alle reti
Dissuasori ad aghi installati sui profili di una struttura per togliere il posatoio ai piccioni2

Dissuasori a spillo

Dove ha senso: Il bordo della pensilina, i profili dell’insegna e i davanzali.

Sul bordo dove i piccioni si posano, gli spilli tolgono l’appoggio senza far loro del male. Vanno scelti della misura giusta e coprire tutto il filo, altrimenti i piccioni si spostano accanto.

Vai ai dissuasori
Filo del sistema elettromagnetico FlyAway installato lungo un profilo3

FlyAway e filo

Dove ha senso: I bordi lunghi e in vista, dove gli spilli si noterebbero troppo.

Dove conta l’estetica, il filo poco visibile presidia il bordo agendo sul comportamento del piccione. È la soluzione discreta per le facciate e le insegne più in vista.

Vai a FlyAway
Dispositivo laser BirdLaser AI per l’allontanamento dei volatili4

BirdLaser AI

Dove ha senso: Le grandi pensiline di distributori, piazzali e aree di sosta.

Sulle grandi coperture e sui piazzali, dove una barriera non arriva, il fascio in movimento sposta gli stormi senza rumore. Si programma sugli orari in cui i piccioni si concentrano.

Vai al laser

La logica è semplice: sul bordo si toglie l’appoggio, dietro l’insegna si chiude la cavità. Agire su un solo punto lascia il problema in piedi, e la pulizia da sola non lo ferma.

Guarda come funziona

Le reti sulle cavità e i dissuasori sui bordi

Le cavità

Come si chiude lo spazio dietro un’insegna

Qui si vede come lavora una rete anti-piccioni: è il principio con cui si chiude la cavità dietro le lettere dell’insegna dopo la bonifica, a filo, in modo che quasi non si veda.

La pagina delle reti
I sistemi

Una panoramica dei sistemi su tetti e strutture

Si vedono i diversi sistemi su tetti e strutture: è utile per capire quale ha senso sul bordo di una pensilina o sul profilo di un’insegna.

I dissuasori per piccioni
Recensioni verificate

Cosa dicono i clienti Birdstop

Recensioni verificate su Trustpilot, non testimonianze riportate da noi.

Come si lavora

Come lavoriamo su pensiline e insegne

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Si guarda dove si posano

Si osservano il bordo della pensilina, la facciata e l’insegna per capire dove i piccioni si posano, dove nidificano e a che ora arrivano. Senza questa mappa gli spilli finiscono sul bordo sbagliato.

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Si bonifica e si tolgono i nidi

Nidi e accumuli di guano dietro l’insegna e sulla pensilina vanno rimossi prima, altrimenti si chiude una cavità già occupata. La bonifica è una lavorazione a sé e in offerta va tenuta separata.

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Si toglie l’appoggio e si chiude

Sul bordo si montano gli spilli o il filo; dietro l’insegna si chiude la cavità con la rete. Tutto scelto perché regga e non si noti dalla strada.

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Si verifica nel tempo

La pressione dei piccioni cambia con le stagioni: l’intervento si controlla e si mantiene, soprattutto gli spilli, che vanno tenuti puliti per continuare a funzionare.

Linda Abenaim, biologa ed entomologa di Ekonore
Il parere dell’esperta

Linda Abenaim — biologa ed entomologa, Ekonore

Perché pensiline e insegne attirano i piccioni

Le pensiline e le insegne riuniscono, in un punto molto frequentato, due risorse che il piccione cerca: un posatoio riparato e in quota, e una cavità adatta alla nidificazione. L’ingresso di un’attività commerciale, inoltre, concentra cibo accidentale e abitudine alla presenza umana, due fattori che riducono la diffidenza della specie.

La cavità dietro le lettere o i pannelli di un’insegna è particolarmente attrattiva: è calda, asciutta e nascosta, e protegge il nido dalla pioggia e dai predatori. È per questo che, finché resta accessibile, viene rioccupata anche dopo la rimozione del nido.

Sul piano operativo l’intervento efficace agisce su entrambi i fronti: toglie l’appoggio sul bordo con dissuasori dimensionati e chiude la cavità dopo la bonifica. I deterrenti a stimolo fisso, come sagome o suoni, perdono efficacia per abituazione, mentre la pulizia senza esclusione fisica non interrompe il ciclo.

Contenuto tecnico rivisto dall’area scientifica Ekonore. Testo editoriale in forma di sintesi, sottoposto a validazione.

Requisiti

Le certificazioni che una catena o un capitolato possono chiedere

Sono intestate a Ekonore S.r.l., di cui Birdstop è la divisione allontanamento volatili. Sono i riferimenti richiesti dalle insegne della GDO, in qualifica fornitore e negli appalti di manutenzione dei punti vendita.

KIWACERTIFIED
UNI EN 16636Servizi di gestione e controllo infestantiALI 02122 - PM
KIWACERTIFIED
ISO 9001Sistema di gestione qualitàReg. N. 19806 - A
KIWACERTIFIED
ISO 14001Sistema di gestione ambientaleReg. N. 19806 - E
KIWACERTIFIED
ISO 45001Salute e sicurezza sul lavoroReg. N. 19806 - I
KIWACERTIFIED
UNI/PdR 125Parità di genereReg. N. 19806 - PG
EMASCERTIFIED
EMASRegistrazione ambientale europeaIT-002249

Certificati rilasciati a Ekonore S.r.l.

Le domande che arrivano

Le domande che ci fanno i gestori dei punti vendita

Come si allontanano i piccioni da una pensilina?

Sul bordo dove si posano si toglie l’appoggio con i dissuasori a spillo, scelti della misura giusta e montati su tutto il filo, oppure con un filo poco visibile dove conta l’estetica. Se ci sono anche nidi dietro l’insegna, prima si bonifica e poi si chiude la cavità con una rete.

Come tolgo i piccioni da dietro l’insegna?

Si rimuove il nido e il materiale accumulato (bonifica), poi si chiude la cavità dietro le lettere o i pannelli con una rete a filo, così i piccioni non possono rientrare. Chiudere senza bonificare, o bonificare senza chiudere, non risolve.

I dissuasori a spillo rovinano l’estetica del negozio?

Montati bene si notano poco, e dove conta l’immagine si usa un filo quasi invisibile al posto degli spilli. Il punto non è riempire di spilli, ma coprire con precisione solo il bordo dove i piccioni si posano.

I falchi finti e i dissuasori sonori funzionano sull’ingresso?

Per poco. I piccioni si abituano alle sagome e al rumore che non porta un pericolo reale, e sui sonori c’è anche il fastidio per i clienti. Quello che regge è togliere il posatoio e chiudere la cavità.

Il guano sull’ingresso è un problema di sicurezza?

Sì. Rende scivoloso il marciapiede proprio dove passano i clienti, ed è un tema di igiene: i piccioni possono veicolare parassiti e agenti patogeni. Oltre a questo, è un problema d’immagine per l’attività.

Si può intervenire senza chiudere il negozio?

Sì. Le lavorazioni si programmano fuori dall’orario di apertura o in fasce di minor passaggio, con l’accesso in sicurezza alla pensilina e all’insegna. Il punto da chiarire in offerta è l’accesso in quota, non il fermo dell’attività.

Quanto costa togliere i piccioni da pensilina e insegna?

Non esiste un prezzo unico: dipende da quanti metri di bordo vanno trattati, da quanto è grande la cavità dietro l’insegna e da quanto guano e quanti nidi vanno rimossi prima. Gli ordini di grandezza per le attività sono in quanto costa il problema volatili in azienda; il numero preciso arriva dal sopralluogo.

Mandateci una foto dell’ingresso e dell’insegna

Tipo di attività, provincia, com’è fatta la pensilina e dove si posano i piccioni. Il sopralluogo serve a capire se lavorare sul bordo, dietro l’insegna o su tutti e due, e a trasformare un ordine di grandezza in un preventivo.

0584 433 198Vai al modulo
Sopralluogo

Parliamo del vostro ingresso

Tipo di attività, provincia, com’è fatta la pensilina e l’insegna e dove si posano i piccioni. Vi rispondiamo con la combinazione di spilli, filo e reti che ha senso su quel punto vendita, non con un listino.

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